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BMW M tocca un milione di auto: la milionesima è una M3 arancione

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Un milione di auto sportive in poco più di cinquant’anni. BMW M ha raggiunto un traguardo che pochi marchi ad alte prestazioni possono vantare, toccando quota un milione di vetture High Performance prodotte dal 1972, anno in cui nacque la divisione Motorsport. A segnare il momento è stata una BMW M3 dell’attuale generazione G80, vestita con una vernice arancione speciale che difficilmente passa inosservata. Dietro questo numero c’è una storia fatta di corse, di modelli entrati nell’immaginario degli appassionati e di un’idea molto precisa di piacere di guida, che la casa bavarese ha coltivato fin dall’inizio. E proprio mentre si celebra il passato, all’orizzonte si affaccia un cambiamento profondo legato all’elettrico.

Dalla 3.0 CSL alla M3, mezzo secolo di Motorsport

Tutto parte nel 1972 con la nascita di BMW Motorsport. L’obiettivo era semplice da enunciare e molto meno da realizzare: portare sulle auto di tutti i giorni quello che si imparava in pista. Fra i primi modelli spicca la BMW 3.0 CSL, costruita a partire dalla coupé E9 e pensata anche per ottenere l’omologazione nelle competizioni. Nel 1978 tocca alla M1, supersportiva con motore centrale che ha contribuito a definire il carattere della divisione.

Gli anni Ottanta portano due tappe decisive. Nel 1984 arriva la prima BMW M5, mentre nel 1986 debutta la prima generazione di M3, destinata a diventare uno dei simboli del marchio. Col tempo la gamma si è allargata parecchio con coupé, berline, roadster e persino SUV, dalle Z3 M e Z4 M fino alle più recenti M2, M8 e XM. Va precisato un dettaglio non da poco. Il milione festeggiato da BMW riguarda soltanto le vetture M High Performance e non comprende le versioni M Performance, più accessibili.

La milionesima è una M3 Competition in Fire Orange III

L’esemplare che ha fatto scattare il contatore è una BMW M3 Competition xDrive della generazione G80, verniciata nella tinta BMW Individual Fire Orange III. È uscita dalle linee dello storico stabilimento di Monaco nel settembre 2026. Durante la cerimonia ufficiale Peter Weber, responsabile dell’impianto bavarese, ha consegnato in modo simbolico le chiavi a Franciscus van Meel, amministratore delegato di BMW M GmbH.

La scelta del modello ha un senso preciso. Proprio quest’anno la M3 compie quarant’anni, visto che la prima generazione fu presentata nel 1986. Si tratta della sportiva che più di ogni altra ha sostenuto i risultati commerciali e l’identità della divisione, mettendo insieme prestazioni da circuito, uso quotidiano e innovazione tecnica.

Monaco cambia pelle e prepara la M3 elettrica

Il traguardo arriva in un momento di svolta per la casa tedesca. Lo stabilimento di Monaco, dove è stata assemblata la milionesima M, dal 2027 produrrà esclusivamente auto completamente elettriche. Per gestire questa trasformazione il Gruppo ha messo sul piatto circa 650 milioni di euro, destinati ad ammodernare gli impianti, costruire nuove strutture produttive e aggiornare le linee di assemblaggio.

Sempre a Monaco vedrà la luce la futura BMW M3 elettrica. Sarà il primo modello High Performance della divisione a sfruttare la tecnologia della nuova piattaforma Neue Klasse, un passaggio di peso per un nome che da quattro decenni rappresenta un punto di riferimento tra le sportive stradali. BMW M non ha intenzione di mettere da parte la propria tradizione e punta a reinterpretarla con nuove tecnologie, con l’obiettivo di mantenere il piacere di guida al centro dell’esperienza Motorsport anche nell’era delle batterie.

Fonte: TecnoAndroid

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