Blizzard Entertainment non sembra affatto intenzionata a rallentare, e questo malgrado l’ennesima tornata di licenziamenti che ha scosso il mondo Xbox negli ultimi tempi. A rivelarlo è stato Jason Schreier, giornalista di Bloomberg che da anni segue le dinamiche interne dell’industria videoludica con un occhio particolarmente attento. Secondo quanto raccolto dalle sue fonti, la casa di Irvine avrebbe parecchia carne al fuoco, con diversi progetti attualmente in fase di sviluppo.
La cosa fa un certo effetto, se ci pensiamo. Perché quando arrivano i tagli al personale, di solito il primo pensiero corre proprio ai progetti che rischiano di finire nel cassetto. Eppure, stando a queste indiscrezioni, lo studio dietro saghe storiche come Diablo e Starcraft starebbe continuando a lavorare su più fronti contemporaneamente.
Più videogiochi in cantiere secondo le indiscrezioni
Il punto centrale di questa vicenda riguarda proprio la mole di lavoro che Blizzard avrebbe in ballo. Le informazioni condivise da Schreier parlano di molteplici progetti in sviluppo, un dettaglio che stona parecchio con l’idea di un’azienda messa in ginocchio dai licenziamenti che hanno colpito trasversalmente la struttura di Xbox.
Non è certo un mistero che la divisione gaming di Microsoft stia attraversando una fase piuttosto turbolenta. Le ristrutturazioni e i tagli al personale hanno riguardato diverse realtà legate al colosso di Redmond, e Blizzard non ne è rimasta immune. Il fatto che, nonostante tutto questo, ci siano ancora tanti videogiochi in cantiere racconta però una storia leggermente diversa da quella che ci si potrebbe aspettare.
Nomi come Diablo e Starcraft, del resto, pesano tantissimo nell’immaginario di chi gioca da anni. Sono franchise che hanno fatto la storia del settore e che continuano a garantire un seguito enorme, il che rende plausibile la volontà di investirci ancora, anche in un momento tutt’altro che semplice sotto il profilo aziendale.
Per ora, va detto, si tratta di anticipazioni e non di conferme ufficiali. Le fonti citate da Schreier hanno una certa autorevolezza, ma finché non arriva una comunicazione diretta dallo studio californiano è bene prendere il tutto con le dovute cautele. Quello che emerge, comunque, è il ritratto di una Blizzard che, tra un reset e l’altro della strategia targata Xbox, sembra decisa a mantenere una produzione piuttosto corposa.
Resta il fatto che l’industria dei videogiochi sta vivendo un periodo di grandi cambiamenti, con licenziamenti che hanno toccato praticamente tutti i grandi nomi del settore. In questo scenario, la notizia di una casa di Irvine ancora in piena attività, con più titoli sui tavoli da lavoro, offre almeno un segnale di continuità in un panorama fatto di tante incertezze.