Blizzard è riuscita a rimettersi in carreggiata con i suoi marchi più amati, eppure chi ci lavora dentro vive un momento tutt’altro che sereno. Nonostante il rilancio di franchise storici come Overwatch, Warcraft e Diablo, gli sviluppatori dell’azienda si trovano davanti a mesi di incertezza, con nuovi tagli in arrivo dalle parti di Xbox che rischiano di stravolgere tutto. Una situazione paradossale, se ci si pensa, perché i risultati stanno arrivando eppure la tranquillità no.
Il ritorno di Overwatch, Warcraft e Diablo
La tempesta che ha attraversato molti studi interni a Xbox, tra cessioni e licenziamenti di massa, ha in gran parte risparmiato Activision Blizzard, e il motivo è piuttosto semplice. Al momento è la macchina che genera più soldi. Call of Duty continua a fatturare cifre enormi anche negli anni cosiddetti di passaggio, giusto per fare l’esempio più ovvio. Ma anche il lato più propriamente Blizzard sta vivendo una fase positiva, grazie alla rinascita dei suoi marchi principali.
A confermarlo è stato Jason Schreier di Bloomberg in un suo recente video, dove ha lasciato intendere che l’azienda ha una montagna di progetti in cantiere, compreso il chiacchierato sparatutto ambientato nell’universo di StarCraft. Secondo il suo racconto, Blizzard è diventata una specie di specchio della condizione in cui si trovano tante persone dentro Xbox in questo periodo. Da un lato il lavoro va bene, dall’altro nessuno sa cosa succederà.
Il caso più evidente è quello di Overwatch, che oggi si trova in una posizione decisamente migliore rispetto a uno o due anni fa. World of Warcraft, dal canto suo, continua a macinare risultati, con milioni di abbonati e incassi ancora molto consistenti. Anche Diablo se la cava bene. Non è chiaro se Diablo IV e le sue espansioni abbiano raggiunto esattamente i numeri sperati, ma resta comunque un gioco di successo che porta denaro nelle casse dell’azienda.
I nuovi progetti e l’ombra dei tagli
Sul tavolo ci sono parecchie novità. Nuovo materiale per Diablo, altre cose ancora, e naturalmente lo sparatutto di StarCraft di cui si parla da tempo e che è effettivamente in sviluppo. Tanta roba interessante insomma, secondo quanto raccontato. Il problema è un altro. Chi sta portando avanti tutto questo deve continuare a lavorarci senza sapere se tra tre mesi avrà ancora un posto. Una condizione descritta come davvero crudele e difficile da sopportare.
Fino a questo momento Blizzard non è stata toccata, come detto, ma c’è un’altra grossa ondata di licenziamenti prevista più avanti nel corso dell’anno. Considerando che l’azienda sta andando bene, non avrebbe molto senso colpirla duramente, soprattutto perché la BlizzCon tornerà tra un paio di mesi e proprio in quell’occasione alcuni di questi progetti potrebbero essere annunciati ufficialmente.
Detto questo, in passato Xbox ha già chiuso studi che stavano lavorando bene. Quindi un intervento del genere, per quanto poco logico sulla carta, non sarebbe affatto senza precedenti.