I licenziamenti annunciati da Microsoft hanno colpito anche Bethesda, e la risposta dello studio arriva chiara: da qui in avanti la strada passerà da Fallout e The Elder Scrolls, i due franchise più solidi su cui costruire il futuro. A metterlo nero su bianco è stata Jill Braff, a capo dello studio, con un messaggio che prova a spiegare cosa sta cambiando e perché.
Braff ha voluto prima di tutto riconoscere il peso umano di quanto accaduto. Ha parlato apertamente dei tagli che hanno toccato Xbox e, di riflesso, tanti colleghi dentro Bethesda. Persone che, ha scritto, hanno lavorato fianco a fianco con il resto del team, ispirando, sfidando e contribuendo a plasmare gli studi, i giochi e la cultura che oggi definiscono l’azienda. La priorità immediata, ha aggiunto, è supportare chi è stato colpito dai licenziamenti durante questa fase di passaggio.
Perché Bethesda cambia rotta
Il discorso, però, non si ferma ai ringraziamenti. Braff ha messo le carte in tavola, riconoscendo che per avere successo in futuro serve un cambio di direzione. Le sue parole si allineano alla linea più ampia scelta da Xbox: maggiore focalizzazione, esecuzione migliore, posizionamento pensato per reggere sul lungo periodo. Nulla che renda più leggera una giornata come questa, ha ammesso lei stessa, ma un passaggio ritenuto necessario per tornare a una crescita sostenibile e continuare a investire sui franchise e sui giocatori. Interessante notare come questa versione appaia in contrasto con le ricostruzioni circolate in precedenza. Secondo Braff, il rafforzamento del business è la chiave per garantire che Bethesda operi su fondamenta più solide. Un modo elegante per dire che il vecchio modello, per quanto glorioso, non regge più i costi attuali.
Dagli studi indipendenti ai franchise forti
Per decenni, ha ricordato la manager, Bethesda ha organizzato il proprio lavoro attorno alle roadmap dei suoi studi di sviluppo in gran parte autonomi, sostenuti da team centrali dedicati al publishing e alle funzioni aziendali. Un sistema che ha dato vita ad alcuni dei franchise più amati di sempre. Il problema è che le regole del gioco sono cambiate: aspettative dei giocatori sempre più alte, sviluppo sempre più complesso e un mercato molto più competitivo hanno stravolto l’economia del settore.
Da qui la svolta. Si passa da una pianificazione centrata su cosa arriverà dopo per ogni singolo studio a un approccio che mette al centro i franchise più forti e la costruzione di una roadmap dei contenuti pensata per servire al meglio sia i giocatori sia Bethesda nel suo insieme. Talento, tecnologia e risorse verranno allineati in tutta l’organizzazione per realizzare queste priorità.
Lavorare più a stretto contatto, condividere competenze e concentrare gli investimenti sulle opportunità con maggiore potenziale: questa la ricetta indicata da Braff per sostenere meglio le proprietà intellettuali con un potenziale significativo sul lungo termine. Anche in un momento complicato, ha detto di restare fiduciosa in quello che il team potrà realizzare, forte di talenti straordinari, di alcuni tra i franchise più amati dell’industria e di opportunità enormi ancora davanti.