Il 2026 segnerà un anno pienissimo per Audi. Geoffrey Bouquot, responsabile dello sviluppo, ha confermato l’arrivo della nuova Audi Q9, il SUV più grande mai realizzato dal marchio. La vettura nascerà insieme alla nuova generazione di Q7, entrambe costruite sulla piattaforma modulare Premium Platform Combustion. Una base progettata per accogliere motori a benzina, diesel, mild hybrid e plug-in hybrid. Persino la possibilità di un range extender rimane sul tavolo. È il ritorno del lusso su larga scala con tecnologie moderne e flessibili.
Le immagini spia hanno rivelato prototipi possenti, con proporzioni superiori rispetto all’Audi Q7 attuale. Una griglia imponente con 16 barre verticali, fari sdoppiati e un posteriore caratterizzato da gruppi ottici a boomerang uniti da una barra luminosa. Tutto sembra studiato per trasmettere potenza e prestigio. Nell’abitacolo si ipotizza un’impostazione vicina a quella di Audi A6 e Q6 e-tron. Tre display digitali per guidatore, passeggero e infotainment centrale comporranno il nuovo Digital Stage. Non si tratta solo di estetica, ma di un’esperienza tecnologica totale. Ci si può aspettare meno da un SUV destinato a segnare un’epoca?
Audi Q7 e versioni sportive
Accanto all’Audi Q9 arriverà la nuova Q7, con un corpo vettura più squadrato, luci diurne a LED e una firma posteriore continua. Lunga circa cinque metri, manterrà le configurazioni a 7 posti. Anche qui il Digital Stage offrirà schermi da 11,9, 14,5 e 10,9 pollici, un salto netto rispetto al passato. Le versioni sportive non mancheranno. I prototipi di SQ7 e SQ9 mostrano scarichi quadrupli, assetti ribassati e dettagli aggressivi. In particolare l’Audi Q9 sportiva nasconderà sotto il cofano un V8 biturbo da 4,0 litri, evoluzione di quello già noto.
Audi non rinuncia alla potenza pura, pur mantenendo soluzioni ibride moderne. La scelta di puntare su grandi SUV a combustione e ibridi dimostra una strategia chiara. Audi rallenta la corsa verso un futuro esclusivamente elettrico e abbraccia la diversificazione tecnologica. Un segnale forte in un’Europa dove il bando dei motori termici dal 2035 appare sempre più incerto. L’Audi Q9 diventa così simbolo di un lusso che non intende arretrare.