ASUS ROG Gjallar è la nuova soundbar pensata per chi gioca al PC e non vuole più scendere a compromessi tra la scrivania e un vero impianto home theater. Il produttore taiwanese ha deciso di riempire un vuoto che nel suo ecosistema si sentiva da parecchio tempo, e lo fa con un sistema che punta tutto sull’immersione sonora e sulla flessibilità di installazione.
La cosa interessante è che la ROG Gjallar non arriva da sola. Nella confezione c’è la soundbar vera e propria, un subwoofer wireless e una console di controllo che fa da centro nevralgico dell’intero sistema. Il supporto al Dolby Atmos è il biglietto da visita, perché è proprio qui che si gioca la partita del suono avvolgente.
Come è fatta e come suona
La configurazione degli altoparlanti è di tipo 2.1.2. Tradotto per chi non mastica sigle audio ogni giorno, significa che la soundbar monta due tweeter e quattro driver full range, distribuiti tra quelli rivolti in avanti e quelli puntati verso l’alto. Proprio questi ultimi sono la chiave del sistema, perché servono a riprodurre gli effetti in altezza del Dolby Atmos, quelli che allargano il palcoscenico sonoro e rendono più credibile una sparatoria o una scena di un film.
I bassi invece sono affidati a un subwoofer separato da 6,5 pollici, con una potenza di 65W. Qui ASUS ha scelto una strada comoda, niente cavi tra soundbar e subwoofer. Il collegamento avviene tramite una connessione wireless dedicata a 5GHz, il che lascia parecchia libertà su dove piazzare il sub, sia in una postazione da gaming sia in un soggiorno più tradizionale.
Console di controllo, connessioni e integrazione
La console di controllo in dotazione è forse il pezzo più curioso del pacchetto. Oltre a gestire volume e impostazioni audio, integra due microfoni con cancellazione dell’eco acustico, la sigla tecnica è AEC. Questo la rende adatta alle chat vocali durante le partite in multiplayer, alle videoconferenze e a qualsiasi comunicazione online. Sempre nel controller trova posto un hub USB di espansione, così da collegare più periferiche compatibili da un unico punto e limitare il groviglio di cavi.
Sul fronte software l’integrazione con Windows passa dall’app ROG, che offre preset dedicati a giochi, film e musica, un equalizzatore parametrico completo e una calibrazione ambientale rapida che sfrutta il microfono integrato. C’è anche la sincronizzazione Aura RGB con le altre periferiche ROG, per allineare le luci della postazione, con i LED frontali che si possono spegnere durante le sessioni notturne.
Il design è pensato per stare comodo sotto il monitor. Profilo ribassato per non coprire il bordo inferiore dello schermo, piedini regolabili per l’angolazione e una staffa opzionale per il montaggio. La connettività è ampia, con HDMI eARC, USB Type C, audio ottico Toslink, ingresso AUX classico e streaming Bluetooth. Questo garantisce compatibilità con PC da gioco, notebook, TV, console e smartphone. Il lancio della ROG Gjallar amplia ulteriormente l’ecosistema Republic of Gamers, che già oggi comprende monitor, schede madri, schede grafiche, notebook, prodotti per il networking e accessori vari. Sul prezzo per ora bocche cucite, ma difficilmente sarà una cifra alla portata di tutti.