La Aston Martin Valkyrie finisce sotto i riflettori per un richiamo che riguarda pochissimi esemplari negli Stati Uniti, e la buona notizia è che nessun proprietario rischia di trovarsi il problema mentre guida su strada pubblica. Stando a quanto comunicato dalla casa britannica, il difetto può manifestarsi solo a velocità e angoli di deriva che si raggiungono esclusivamente in pista. In altre parole, serve un contesto molto particolare perché qualcosa vada storto.
I numeri aiutano a capire la portata della faccenda. Delle 51 Valkyrie attualmente presenti sul territorio americano, soltanto sette montano la sospensione opzionale da pista, e sono proprio queste le auto potenzialmente coinvolte. Il punto critico è una guarnizione presente in uno dei cilindri maestri del freno. Quando questa si deforma, il liquido dei freni potrebbe non tornare correttamente nel serbatoio dopo che il pilota toglie il piede dal pedale.
Da lì la situazione può degenerare in fretta. La pressione frenante arriva a un punto di saturazione, i freni iniziano a strisciare e le temperature schizzano verso l’alto. Se diventano abbastanza roventi, la resina contenuta nel condotto di raffreddamento dei freni posteriori, realizzato in fibra di carbonio, può raggiungere il punto di ignizione e prendere fuoco. Un effetto a catena, insomma, che parte da un dettaglio apparentemente trascurabile.
Quando può succedere davvero
Qui sta il bello, o forse il paradosso. Aston Martin spiega che il guaio può presentarsi solo in circostanze talmente specifiche da sembrare quasi improbabili. L’auto deve essere guidata in pista, il controllo di stabilità ESC deve essere impostato su ESP Sport, ESP Track oppure ESP Off, la vettura deve trovarsi in sovrasterzo e superare determinate soglie di imbardata e di angolo di deriva del corpo vettura. Non basta. Il pilota deve anche controsterzare, spingendo l’ESP a frenare sulla ruota anteriore interna, e usare il gas durante o subito dopo l’azione frenante, così che l’ESP intervenga pure sulla ruota posteriore interna, accumulando pressione.
Praticamente devono verificarsi sei condizioni tutte insieme, nello stesso istante. Un allineamento di fattori che, fuori da un circuito e senza una guida al limite, resta fuori dalla portata della stragrande maggioranza dei proprietari. Il precedente che ha fatto scattare l’allarme risale al novembre del 2022, quando un prototipo della Valkyrie ha vissuto esattamente questo scenario durante i test, con un piccolo incendio sul parafango posteriore. Gli esemplari interessati dal richiamo sono stati assemblati tra il 19 dicembre 2023 e il 20 dicembre 2024.
Aston Martin avviserà i proprietari del richiamo già questo mese, mentre la soluzione tecnica verrà comunicata a novembre. I concessionari hanno ricevuto l’istruzione di sostituire i cilindri maestri dei freni. I nuovi componenti includono una guarnizione e un pistone ridisegnati per funzionare in modo più efficace quando entrano in azione l’ESP e il controllo di trazione.