Assassin’s Creed Shadows chiude il suo percorso di aggiornamenti con un’ammissione che non capita spesso di sentire da un grande studio. Ubisoft ha riconosciuto apertamente che la storia del gioco non è arrivata al pubblico come si aspettava, e proprio per questo l’ultimo update prova a sistemare le cose prima dei titoli di coda. Una mossa che racconta molto di come l’azienda francese stia gestendo questo capitolo della saga ambientato nel Giappone feudale.
Una storia che non ha convinto come previsto
Il punto centrale è che il racconto non ha funzionato del tutto. Lo ha detto chiaramente lo stesso team, parlando di un finale che non era riuscito a colpire nel segno come avevano sperato. Non è una resa, intendiamoci, ma è comunque raro vedere uno sviluppatore mettere le mani avanti su un aspetto così delicato come la narrativa di un gioco da grande budget. Con Assassin’s Creed Shadows la sfida era doppia, perché c’erano due protagonisti da far convivere e da far amare al pubblico, e non sempre questo equilibrio regge fino in fondo.
L’ultimo aggiornamento nasce proprio da qui. L’obiettivo dichiarato è dare ai giocatori una conclusione più soddisfacente, qualcosa che lasci una sensazione diversa rispetto a quella percepita finora. Una frase in particolare riassume bene lo spirito con cui il team affronta questo passaggio. Spera che la community sia contenta del punto in cui vengono lasciati i due protagonisti. Detta così suona quasi come una promessa personale, più che un comunicato aziendale.
Due protagonisti, un solo finale da rimettere a posto
La presenza di due personaggi giocabili è sempre stata uno degli elementi distintivi di questo capitolo. Far coesistere due figure diverse, con storie e motivazioni proprie, significa anche moltiplicare i rischi quando arriva il momento di tirare le fila. Ed è esattamente lì che qualcosa non ha funzionato come immaginato in fase di sviluppo. Il finale doveva essere il momento in cui tutto trovava il suo senso, e invece ha lasciato una parte del pubblico con la sensazione che mancasse qualcosa.
Con questo intervento Ubisoft prova a rimediare, lavorando proprio sul modo in cui le due figure principali vengono congedate dalla scena. È un’operazione tutt’altro che semplice, perché toccare la narrativa a giochi praticamente finiti vuol dire intervenire su un equilibrio già consolidato nella testa di chi ha completato l’avventura. Eppure la scelta di farlo dice qualcosa sulla volontà di chiudere il cerchio nel modo giusto.
Quello che colpisce di più, in fondo, è l’onestà del tono. Ammettere che un racconto non ha centrato l’obiettivo non è scontato, soprattutto quando si parla di un prodotto su cui sono stati investiti tempo e risorse considerevoli. La speranza espressa dal team è semplice e diretta, e riguarda il modo in cui i due protagonisti vengono lasciati al termine della loro storia. Un addio che, almeno nelle intenzioni, vuole finalmente convincere chi ha seguito l’intera vicenda dall’inizio alla fine.