L’app Google AI Edge Eloquent sta per cambiare il modo in cui gli iPhone gestiscono la dettatura vocale, e il risultato potrebbe mettere in seria difficoltà Siri. Google ha rilasciato in sordina una nuova applicazione pensata esclusivamente per i dispositivi iOS, capace di trasformare il parlato in testo professionale con una precisione che va ben oltre ciò che offre il classico riconoscimento vocale di Apple. Non si tratta del solito registratore vocale: qui entra in gioco l’architettura Gemma AI, che filtra automaticamente le esitazioni, le parole riempitive e le imprecisioni tipiche del linguaggio parlato. Il risultato è un testo pulito, ordinato e pronto all’uso.
Il funzionamento è semplice ma efficace. Google AI Edge Eloquent ascolta quello che si dice, comprende il contesto e restituisce una trascrizione che ha senso compiuto, senza quei “ehm” e “cioè” che renderebbero qualsiasi testo illeggibile. Gli utenti possono anche accedere alla cronologia delle trascrizioni precedenti e consultare un dizionario personalizzato che l’app costruisce nel tempo imparando dalle abitudini di chi parla. Un dettaglio non da poco: l’elaborazione tramite machine learning avviene interamente sul dispositivo, il che significa che le conversazioni e i dati personali restano privati. Alcune funzioni più avanzate potrebbero richiedere il cloud, ma il grosso del lavoro si svolge in locale. E l’app è completamente gratuita, senza limiti di utilizzo.
Compatibilità, lingue disponibili e limiti regionali
AI Edge Eloquent è già scaricabile dall’App Store. Il peso dell’app è di circa 67 MB, ma potrebbe essere necessario scaricare file aggiuntivi per far funzionare le funzioni di pulizia del testo direttamente sul dispositivo. L’app è compatibile con iOS 16.0 o successivi, macOS 13.0 o successivi e Mac con chip M1 o superiore. Funziona anche con visionOS 1.0 o successivi, mentre il supporto per la tastiera arriverà a breve. Google promette prestazioni reattive anche su dispositivi che non sono gli ultimi modelli di punta.
Per utilizzare Eloquent potrebbe essere necessario effettuare l’accesso con il proprio account. Google spiega che l’app potrebbe accedere ad alcuni dati, come la Gmail, per creare il dizionario personalizzato con parole e frasi ricorrenti. Al momento, l’app funziona esclusivamente in inglese. Non è disponibile nel Regno Unito, nello Spazio Economico Europeo e in Svizzera a causa di requisiti normativi, ma Google afferma di essere al lavoro per estendere la disponibilità anche a queste aree. Il supporto multilingua non è ancora stato sviluppato, anche se l’app riesce occasionalmente a trascrivere parole in altre lingue.
