Apple, con il lancio della nuova gamma iPhone 17, ha scelto di rivedere la configurazione di base dei propri smartphone. Per la prima volta, il taglio da 128 GB è stato eliminato. Inoltre, la capacità minima disponibile è passata a 256 GB. Una decisione che sembrava pensata per alzare l’asticella delle prestazioni e dell’esperienza d’uso, ma che porta a differenze riguardo la memoria. I test effettuati hanno, infatti, evidenziato un comportamento particolare. Le versioni da 256 GB montano memorie che risultano meno performanti. Ciò rispetto a quelle adottate nei modelli da 512 GB, 1 TB e 2 TB. Non si tratta di un peggioramento rispetto agli iPhone 16, ma di un mancato salto generazionale. Al contrario, i tagli superiori mostrano velocità praticamente raddoppiate sia in lettura che in scrittura. Arrivando a valori che superano i 3 GB/s, mentre la variante base si ferma attorno a 1,6 GB/s.
Apple: ecco cosa cambia per le memorie dei vari modelli iPhone 17
C’è però un’eccezione. Quest’ultima è rappresentata dall’iPhone Air, il nuovo modello ultrasottile che, pur partendo da 256 GB. Il quale sembra essere stato equipaggiato con le stesse memorie veloci riservate alle configurazioni premium. Nel dettaglio, la differenza di velocità ha un impatto ridotto. Applicazioni, giochi e multitasking non mostrano rallentamenti tangibili. Solo operazioni specifiche, come il trasferimento di file molto pesanti o la gestione di archivi tramite connessioni ad alta velocità, potrebbero mettere in luce la disparità.
A livello tecnico, non sembra possibile aggirare la distinzione tramite interventi hardware. I controller delle schede madri sono, infatti, configurati per lavorare in modalità diverse a seconda del tipo di memoria preinstallata. Ciò rende irrealistico qualsiasi tentativo di sostituzione con moduli più performanti. Consolidando di fatto tale differenza come parte integrante della nuova strategia del marchio. Guardando oltre la singola generazione di iPhone, il tema evidenzia un trend destinato a proseguire: la crescente frammentazione delle esperienze d’uso in base alla fascia di prezzo.