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App Store, Apple prova a fermare chi disdice gli abbonamenti

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Apple ha messo a disposizione degli sviluppatori la Retention Messaging API, uno strumento pensato per un momento molto preciso, cioè quello in cui un utente decide di chiudere i conti con un servizio. D’ora in avanti chi proverà a cancellare un abbonamento passando dall’App Store o dalle impostazioni dell’account potrebbe trovarsi davanti a messaggi che lo invitano a ripensarci. Non è quindi una funzione rivolta direttamente al pubblico ma una componente che le app potranno integrare per tentare di trattenere chi ha già un piede fuori dalla porta.

Come funziona la Retention Messaging API

La logica dietro la novità è piuttosto chiara e Apple la spiega senza troppi giri di parole nelle pagine del suo supporto ufficiale. L’obiettivo dichiarato è ridurre le disdette grazie a messaggi di fidelizzazione capaci di ricordare agli abbonati il valore del servizio a cui sono iscritti, proprio nell’istante in cui stanno valutando se annullarlo oppure no. Il tempismo è tutto qui. Questi contenuti non arrivano via mail giorni dopo né compaiono a caso durante l’utilizzo dell’app, ma si inseriscono direttamente all’interno della procedura di disdetta.

Sul piano pratico gli sviluppatori avranno a disposizione diverse leve. I messaggi possono contenere del semplice testo, delle immagini oppure un’offerta speciale pensata per far cambiare idea a chi sta per andarsene. In altre parole l’interfaccia che fino a oggi accompagnava l’utente verso la conferma della cancellazione potrà ospitare una sorta di ultima chiamata, gestita da chi offre il servizio e veicolata attraverso gli strumenti ufficiali di Apple.

Sconti e promozioni, una dinamica già vista

Chiunque abbia provato almeno una volta a disattivare il rinnovo automatico di un servizio conosce bene questo copione. Prima di arrivare alla conferma finale si attraversa una serie di promozioni esclusive e sconti proposti con un unico scopo, quello di far tornare sui propri passi. In altri casi la strategia è più sobria e si limita a mostrare l’elenco dei vantaggi a cui si rinuncerà proseguendo con l’operazione. Nulla di nuovo, insomma, perché si tratta di un meccanismo a cui gli utenti sono abituati da tempo su molte piattaforme.

La differenza sta nel fatto che con la Retention Messaging API questa dinamica entra ufficialmente nel flusso di cancellazione gestito da Apple. Le sottoscrizioni annullate dall’App Store o dalle impostazioni dell’account, che finora seguivano un percorso piuttosto lineare, potranno così mostrare contenuti personalizzati dai singoli sviluppatori. Per chi vende abbonamenti si apre un canale diretto verso utenti che altrimenti sarebbero usciti senza lasciare alcuno spazio a un tentativo di recupero.

Il confine sottile con i dark pattern

C’è però un aspetto che rende questo genere di pratiche spesso poco gradito a chi vuole semplicemente smettere di pagare. In alcuni casi l’insistenza nel trattenere gli abbonati sfocia infatti nel cosiddetto dark pattern, una scelta di design che rende volutamente difficoltoso arrivare all’annullamento. Pagine che si susseguono una dopo l’altra, pulsanti di conferma poco visibili e offerte che si ripetono finiscono per trasformare una semplice disdetta in un piccolo percorso a ostacoli.

La nuova componente di Apple si muove esattamente in questo territorio, quello in cui un promemoria utile sul valore di un servizio può convivere con il rischio di un’esperienza più macchinosa. Nella descrizione ufficiale l’azienda di Cupertino parla di messaggi che ricordano il valore dell’abbonamento e che possono includere testo, immagini o un’offerta speciale, mostrati durante la procedura con cui l’utente decide se annullare la propria sottoscrizione.

Fonte: TecnoAndroid

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