Quando si finisce di configurare uno smartphone appena tirato fuori dalla scatola, capita quasi sempre di trovare ben più di quanto ci si aspetti. Le app preinstallate su Android non sono solo quelle recuperate dal backup del vecchio telefono. Insieme a queste spuntano servizi dell’operatore, applicazioni del produttore, doppioni di cose che Google già offre e, in certi casi, perfino programmi di terze parti finiti lì per via di accordi commerciali tra chi produce il dispositivo e chi offre il servizio.
Il nome tecnico esiste ed è preciso: bloatware. Software spesso inutile, ridondante, pensato più per fare gli interessi di chi lo mette lì che per quelli di chi usa il telefono. La notizia buona è che gran parte di queste applicazioni si può togliere senza combinare guai. E quando non si riesce a rimuoverle del tutto, quasi sempre si possono almeno disattivare.
Quali app si possono togliere senza rischi
Il primo gruppo da tenere d’occhio è quello delle app del gestore telefonico. Chi compra lo smartphone direttamente da un operatore si ritrova spesso applicazioni per controllare il piano tariffario, le offerte, qualche servizio extra. Ogni tanto tornano comode, va detto, ma indispensabili non lo sono. Se restano lì a prendere polvere, si possono rimuovere o disattivare direttamente dalle impostazioni.
Poi arrivano le app dei produttori. Qui il fenomeno è ancora più marcato, perché ogni marca tende a piazzare le sue soluzioni proprietarie per note, file, cloud, wallet, browser, calendario, galleria immagini e via dicendo. Il punto è che quasi sempre duplicano funzioni che Google fornisce già, o che si usano da tempo per abitudine. Se uno preferisce Google Foto alla galleria di serie, Google Calendar all’agenda del produttore oppure Files di Google al gestore file incluso, tenersi entrambi ha davvero poco senso. Quando non servono, si eliminano oppure si nascondono disattivandole.
Discorso simile per le app di terze parti. Facebook, TikTok, Netflix o OneDrive possono già trovarsi su alcuni modelli, di solito per accordi commerciali. Se l’idea è di non aprirle mai, considerato che occupano spazio, sfornano notifiche e in qualche caso raccolgono pure dati, tanto vale disinstallarle. Di norma il percorso è Impostazioni, poi App, si sceglie quella da eliminare e si tocca Disinstalla. Se quella voce non compare, basta cercare Disattiva. La differenza sta tutta qui: nel primo caso l’applicazione sparisce del tutto, nel secondo resta nel sistema ma viene bloccata e comunque scompare dal drawer.