Una direttiva d’emergenza sul controllo delle esportazioni ha costretto Anthropic a spegnere di colpo l’accesso ai suoi modelli di intelligenza artificiale più potenti. Parliamo di Fable 5 e Mythos 5, i due cervelli che fino a poco fa giravano dentro Claude e che ora, almeno per il momento, non rispondono più a nessuno. Il motivo? Questioni di sicurezza nazionale, secondo quanto comunicato dalle autorità statunitensi.
La cosa curiosa, e per certi versi assurda, è che l’ordine riguardava in teoria solo i cittadini stranieri. Il governo USA aveva chiesto ad Anthropic di sospendere l’accesso a Fable 5 e Mythos 5 per qualsiasi cittadino straniero, dentro o fuori dai confini americani, dipendenti dell’azienda compresi. Ma per essere sicura di rispettare la direttiva alla lettera, senza margini di errore, Anthropic ha preferito staccare la spina a tutti. Anche agli americani. Risultato: un blackout commerciale totale, su scala globale.
Anthropic: una direttiva arrivata di colpo e senza spiegazioni
Stando a quanto dichiarato ufficialmente dalla stessa azienda, la richiesta è piombata il 12 giugno in modo improvviso. Le autorità hanno tirato in ballo motivi legati alla sicurezza nazionale, ma all’inizio hanno fornito pochissima documentazione a supporto. Un ordine secco, insomma, con poche parole e nessuna spiegazione tecnica dettagliata sul tavolo.
Il nodo della questione, a quanto pare, è una vulnerabilità. Una specie di jailbreak nel codice che permetterebbe agli utenti di sfruttare questi modelli per individuare falle di sicurezza all’interno dei software. In altre parole, qualcuno potrebbe usare Fable 5 o Mythos 5 per scovare punti deboli nei programmi, e questo evidentemente ha fatto scattare l’allarme dalle parti di Washington. Da qui la decisione di intervenire con il pugno duro, bloccando l’accesso prima ancora di approfondire la portata reale del problema.
La replica di Anthropic: difetto minore e presente anche altrove
Dal canto suo, Anthropic non ci sta e contesta apertamente la decisione. La posizione dell’azienda è piuttosto netta. Il difetto sarebbe minimo, niente di così grave da giustificare uno stop commerciale di queste dimensioni. E non solo. Secondo Anthropic la stessa vulnerabilità si troverebbe anche nei modelli della concorrenza, a partire da GPT-5.5. Insomma, se il problema è davvero quello, allora dovrebbe riguardare mezzo settore, non solo loro.
L’argomentazione di fondo è semplice. Una falla del genere, presente un po’ ovunque tra i grandi modelli linguistici, non dovrebbe trasformarsi in un motivo sufficiente per oscurare due prodotti di punta e lasciare a secco l’intera clientela mondiale. Eppure è successo. E al momento i due modelli restano completamente disattivati, in attesa che la vicenda trovi una sua soluzione tra l’azienda e le autorità federali.
Resta il fatto, abbastanza clamoroso, di un intervento governativo diretto che ha messo offline strumenti usati ogni giorno da migliaia di persone in tutto il pianeta. Un precedente che non si era mai visto prima nel campo dell’intelligenza artificiale commerciale, e che apre scenari piuttosto delicati su quanto gli Stati possano spingersi nel regolare o bloccare tecnologie di questo tipo.