Chi utilizza Android Auto negli ultimi giorni sta facendo i conti con un problema piuttosto fastidioso, perché il sistema si chiude da solo poco dopo l’avvio e riporta lo schermo dell’auto all’interfaccia originale del veicolo. Le segnalazioni di questi crash improvvisi sono aumentate parecchio, e la cosa curiosa è che stavolta non c’è di mezzo soltanto una versione beta.
Chi decide di installare le versioni di prova sa bene a cosa va incontro. Gli aggiornamenti beta servono a testare in anticipo le nuove funzioni, ma il rovescio della medaglia è che possono portare instabilità e malfunzionamenti sui dispositivi. È un rischio calcolato, insomma, e Android Auto tra i prodotti Google è uno di quelli che più spesso finisce sotto accusa per problemi di questo tipo.
Anche la versione stabile sembra coinvolta
Il dettaglio che complica il quadro è proprio questo. Non è solo la beta più recente a dare grattacapi, perché anche una versione stabile risulta tra le indiziate. E quando succede una cosa del genere significa che la questione potrebbe essere più ampia di quanto sembri, toccando una platea di utenti ben più larga rispetto ai soliti tester.
Già le versioni precedenti avevano creato qualche malfunzionamento, quindi non si tratta di un episodio isolato. Ma nelle ultime ore le lamentele si sono fatte più insistenti, con l’app che smette di funzionare quasi subito dopo la connessione all’auto. Il risultato è sempre lo stesso, cioè lo schermo che torna all’interfaccia nativa del veicolo lasciando l’utente a bocca asciutta.
Un disagio durante le operazioni quotidiane
Il fastidio maggiore sta nel fatto che questi blocchi possono comparire mentre si fanno cose del tutto banali. Consultare la mappa per capire dove andare, oppure gestire la musica durante il tragitto, sono attività quotidiane che diventano una scommessa se il sistema decide di piantarsi da un momento all’altro.
Per chi usa lo smartphone come centro di comando dell’auto, la faccenda non è di poco conto. La navigazione e l’intrattenimento sono le funzioni più utilizzate, e vederle interrotte proprio nei momenti in cui servono di più rende l’esperienza tutt’altro che comoda. Al momento le segnalazioni continuano ad arrivare, e restano concentrate su questo comportamento anomalo che accomuna sia chi ha installato la beta sia chi si affida al canale stabile.