Android Drop di giugno 2026 porta sette nuove funzioni pensate per tutti gli utenti del Robottino verde, e Google le ha presentate come una sorta di assaggio in vista di Android 17. Niente esclusive Pixel stavolta: queste novità arrivano in maniera molto più ampia, toccando milioni di dispositivi sparsi un po’ ovunque.
Il meccanismo è interessante perché slegato dal sistema operativo vero e proprio. In pratica le funzioni vengono rilasciate poco alla volta tramite gli aggiornamenti delle app coinvolte, così non serve aspettare un major update per vederle comparire. Google ha ripreso diversi annunci fatti durante il Google I/O 2026 e li ha resi finalmente disponibili, parlando di più sicurezza, design rivisto e una condivisione resa più semplice.
Sicurezza, chiamate truffa e protezione per i più piccoli
La prima novità riguarda Google Telefono, che adesso è in grado di capire se una chiamata in arrivo da un contatto salvato sia partita davvero dal suo dispositivo. In sostanza, quando qualcuno tenta di emulare il numero di una persona che conosciamo, il sistema se ne accorge e avvisa con un pop-up simile a quello già usato per le truffe generiche, così basta riagganciare al volo. Per funzionare servono almeno Android 12, le app Google Telefono, Contatti e Messaggi installate, la chat RCS configurata e che entrambi gli interlocutori usino Google Telefono.
Capitolo famiglia, dove le cose si fanno più concrete. L’app Emergenze Personali, che fa da centro di controllo per la sicurezza, ora include funzioni dedicate ai minori di 13 anni. I bambini potranno mostrare le proprie informazioni mediche e raggiungere i contatti di emergenza direttamente dalla schermata di blocco, attivare il rilevamento degli incidenti stradali (che chiama in automatico i soccorsi e manda un SMS ai contatti dopo un urto) e sfruttare la geolocalizzazione con il Controllo di sicurezza e la condivisione della posizione in tempo reale. Questa è disponibile a livello globale, una delle poche buone notizie per chi ci segue dall’Italia.
Look, moda e tutto il resto del pacchetto
Sul fronte stile c’è parecchia carne al fuoco. Cerchia e Cerca ora permette di cercare un intero outfit cerchiando l’immagine direttamente sullo schermo, e la funzione è stata estesa a più dispositivi con almeno Android 14. A questa si affianca il Guardaroba di Google Foto, già visto sui pieghevoli Motorola più recenti: cataloga i vestiti presenti nelle foto della galleria e li trasforma in una specie di armadio digitale dove abbinare capi, salvare nuovi look e condividerli. Per ora resta riservato agli abbonati Google AI Pro e AI Ultra, su dispositivi con almeno Android 10, e solo negli Stati Uniti, in India e in Brasile.
Google Play Libri guadagna invece le funzioni di intelligenza artificiale raccolte sotto il nome Ask Play Books: si può ripassare al volo quanto letto con un riepilogo oppure evidenziare un passaggio per fare domande all’assistente. Al momento è limitata ad alcuni titoli in inglese.
Poi c’è Quick Share, la versione compatibile con AirDrop di Apple, che allarga ancora il suo raggio d’azione. Oltre ai Pixel e ad altri modelli già supportati, ora la troviamo su HONOR Magic V6, OnePlus 15, vivo X300 e X300 Pro, Xiaomi 17T Pro e su una lunga lista di Samsung Galaxy, dai Galaxy S25 in tutte le varianti fino ai Galaxy S24, passando per i pieghevoli Z Flip7, Z Fold7, il Galaxy Z TriFold e i modelli precedenti. L’idea è poter scambiare file anche con chi ha un iPhone.
Infine Emoji Kitchen, la funzione di Gboard che combina due emoji per creare adesivi, supporta nuove combinazioni con un occhio rivolto all’espressione dei sentimenti, dai piccoli animaletti alle api scintillanti.