AirDrop non è più una funzione esclusiva del mondo Apple, e l’ennesima conferma arriva proprio in queste ore. Dopo che Google qualche mese fa è riuscita a mettere le mani sul protocollo di Cupertino, rendendolo disponibile sui Pixel più recenti, ora tocca a Xiaomi raccogliere il testimone. La società cinese ha annunciato che il suo nuovissimo Xiaomi 17T Pro è il primo dispositivo del marchio capace di scambiare file, immagini e contenuti vari anche con iPhone, iPad, Mac e gli altri prodotti compatibili della Mela, il tutto passando per il sistema Quick Share.
L’apertura tra due ecosistemi che fino a poco fa si guardavano da lontano fa una certa impressione, soprattutto se si pensa a quanto Apple abbia sempre tenuto blindato il suo metodo di condivisione. Adesso, invece, mandare una foto da un telefono Xiaomi a un Mac diventa una questione di pochi tap. La società ha citato esplicitamente solo questo modello, ma è abbastanza chiaro che si tratta di un apripista: difficile pensare che resti l’unico smartphone del catalogo a godere di questa possibilità.
Perché non basta un aggiornamento software
Qui arriva la parte interessante, quella che spiega come mai non vedremo questa funzione su tutti i device Android dall’oggi al domani. Il supporto al protocollo non è soltanto una faccenda di codice: servono caratteristiche ben precise anche a livello hardware. Si parla, con tutta probabilità, di un dialogo tra il SoC, il modem e il modulo di connettività wireless a corto raggio, quindi Wi-Fi e Bluetooth che devono lavorare insieme nel modo giusto.
I dettagli tecnici completi non sono ancora chiarissimi, ma l’indicazione che emerge è piuttosto netta. La compatibilità con AirDrop tramite Quick Share resterà verosimilmente riservata ai dispositivi più prestigiosi, quelli equipaggiati con componenti evoluti. Anche modelli non recentissimi potrebbero rientrare nella lista, a patto però di non appartenere alla fascia bassa del mercato. Insomma, niente condivisione file universale, almeno per ora: chi ha un telefono economico con ogni probabilità rimarrà fuori dai giochi.
Lo Xiaomi 17T Pro e quanto costa oggi
Il protagonista di tutta questa storia, lo Xiaomi 17T Pro, gira sotto HyperOS 3, la nuova interfaccia software della casa cinese, ed è proprio grazie a questa base che la funzione di scambio rapido con i prodotti Apple diventa realtà. Lo smartphone si fa notare per essere il primo della famiglia a fregiarsi di questa caratteristica, e probabilmente segnerà la strada per i futuri top di gamma del marchio.
Sul fronte dei prezzi, lo Xiaomi 17T Pro si trova online attorno ai 729 euro nelle proposte più convenienti, mentre alcune offerte salgono fino a 748 euro a seconda del rivenditore e della disponibilità. Cifre che lo collocano senza dubbio nella fascia alta del catalogo, coerentemente con le esigenze hardware necessarie a far funzionare il sistema di condivisione con l’universo Apple.
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