Il blocco delle app di Android 17 continua a rimanere una promessa più che una realtà, eppure qualcosa si muove. Sono passate appena due settimane da quando Google ha portato ufficialmente Android 17 sui Pixel con l’aggiornamento di giugno 2026, ma a Mountain View si guarda già avanti. La sera del 1 luglio 2026 è arrivata ai beta tester la Beta 6 del primo aggiornamento trimestrale, ovvero Android 17 QPR1, e come spesso capita dietro le correzioni ufficiali si nascondono i lavori in corso per novità che vedremo più in là.
Tra queste, la più attesa è proprio la funzione dedicata al blocco delle app. Niente di rivoluzionario nelle note di rilascio, che si limitano a sistemare qualche bug e a offrire poche cose concrete agli utenti. Ma frugando nel codice emergono indizi interessanti su come Google intenda far crescere questa funzione.
Dove eravamo rimasti con il blocco delle app
La storia comincia a dicembre, quando dalla build 2512 del canale Android Canary spuntò il primo segnale di una funzionalità pensata per proteggere le app con codice o accesso biometrico. Il tutto poggiava su una nuova API chiamata App Lock, che non poteva debuttare prima di Android 17 dato che Android 16 QPR3 non prevedeva l’aggiunta di nuove API. A gennaio, con la build 2601, arrivarono altri dettagli. Si scoprì per esempio che un’app bloccata avrebbe potuto continuare a inviare notifiche, ma con il contenuto nascosto. Dopo un leak di fine gennaio, la prima versione davvero utilizzabile dagli utenti arrivò a marzo con la build 2603. Il funzionamento era semplice, forse addirittura intuitivo. Bastava tenere premuta l’icona di un’app, selezionare l’opzione dedicata e da quel momento lo smartphone chiedeva l’autenticazione biometrica per aprirla. Per togliere il blocco, stessa procedura al contrario.
Nuovi indizi dalla Beta 6 di Android 17 QPR1
Poi il colpo di scena. Nel passaggio dalla build 2603 alla 2604 del canale Android Canary la funzione è sparita, e sul canale Android Beta non è mai comparsa pubblicamente. La Beta 6 di Android 17 QPR1, però, custodisce alcune tracce che raccontano molto. Probabile che Google abbia trovato qualche criticità e abbia preferito ritirare tutto per continuare a lavorarci lontano dai riflettori, magari per ampliarne le possibilità.
Le stringhe di codice parlano chiaro. In futuro sarà possibile aggiungere il blocco a più app contemporaneamente direttamente dalle impostazioni, mentre nella prima versione si poteva bloccare una sola app alla volta e solo dal launcher. Un bel salto in avanti dal punto di vista della comodità. Cambia anche il meccanismo di sblocco. All’inizio si potevano usare sia l’autenticazione biometrica sia il PIN del dispositivo. Con la nuova impostazione, invece, gli utenti potranno decidere di limitare l’accesso alla sola biometria, per un livello di sicurezza più stretto.
Tutto questo, però, non basta a portare la funzione sui dispositivi a breve. Visto che nella Beta 6 il blocco delle app non è disponibile, è praticamente impossibile che venga implementato già con Android 17 QPR1. Molto più realistico pensare che Google rimandi il debutto ad Android 17 QPR2, atteso per dicembre 2026.