Amazon ha deciso di mettere il design personalizzato alla portata di chiunque, e lo fa con un ingrediente che ormai si trova praticamente ovunque: l’intelligenza artificiale. Da lunedì il colosso dell’e-commerce permette infatti di creare merchandising su misura direttamente dall’app, sfruttando i comandi vocali e testuali di Alexa. Una mossa che alza il livello della sfida nei confronti di piattaforme già affermate nel settore come Redbubble, Bonfire, Spring e Fourthwall.
Il meccanismo è semplice quasi disarmante. Basta descrivere un’idea, Alexa la trasforma in un design e quel disegno può finire su una maglietta, su un thermos o su una borraccia. Tutto passa attraverso il servizio di stampa su richiesta dell’azienda, chiamato Merch on Demand. Niente competenze grafiche, niente software complicati: si parte da una frase e si arriva a un prodotto fisico.
Come funziona la creazione del merchandising con Alexa
Per attivare la funzione bastano un paio di passaggi. Si tocca l’icona di Alexa in basso a destra nell’app di shopping, oppure si digita “customize” nella barra di ricerca e si seleziona la voce dal menu a tendina. Da lì parte un’esperienza guidata: l’utente racconta cosa ha in mente, vede comparire il design generato e poi può ritoccarlo. Le modifiche si fanno cliccando sulle azioni suggerite oppure scrivendo direttamente le correzioni desiderate.
Una volta pronto, il risultato si può condividere con amici e parenti, così ognuno può aggiungere il prodotto al proprio carrello. Pratico per situazioni come una rimpatriata di famiglia, un regalo personalizzato o magari una serie di magliette con il ritratto del proprio cane, esempi che la stessa Amazon porta avanti. Va detto che gli artisti il cui lavoro è stato usato per addestrare i modelli di intelligenza artificiale probabilmente accoglieranno questa novità con molto meno entusiasmo.
Dopo che il design è stato creato tramite il prompt, ci pensa Amazon a gestire produzione e consegna sfruttando le spedizioni Prime. La funzione è gratuita: si paga soltanto il prodotto fisico, non la creazione del design in sé. Per il momento, però, l’opzione è disponibile solo negli Stati Uniti.
Una sfida diretta alle piattaforme di print on demand
L’aspetto più interessante è dove tutto questo va a collocarsi. Il merchandising generato con intelligenza artificiale entra direttamente dentro l’app di shopping, e questo abbassa parecchio la barriera d’ingresso per chi vorrebbe trasformare un’idea in un oggetto reale ma non ha alcuna dimestichezza con il design. Fino a oggi il modello del print on demand si rivolgeva soprattutto a creator e organizzazioni di vario tipo. Con questa funzione, invece, il prodotto disegnato dall’IA rischia di diventare semplicemente un’altra opzione di acquisto tra le tante.
La lista degli articoli supportati è già piuttosto ampia. Si va dalle T-shirt alle magliette con scollo a V, dalle versioni a maniche lunghe alle polo, passando per i mezzi zip, le maglie sportive, le felpe con e senza cappuccio, le canotte, le raglan e infine thermos e borracce. Il funzionamento punta tutto sulla rapidità: idea, generazione, eventuale ritocco, ordine. E con la logistica già rodata di Prime dietro le quinte, il pacchetto arriva a casa senza che l’utente debba pensare ad altro.