Amazfit Helio Strap 2 potrebbe essere davvero dietro l’angolo, e a confermarlo arriva un indizio piuttosto solido: una nuova documentazione depositata presso la FCC statunitense ha tirato fuori dal cassetto un dispositivo Amazfit etichettato come “Smart sensor”, con tanto di numero di modello A2671 e una seconda variante chiamata A2672. Il mercato dei fitness tracker senza schermo si sta affollando in fretta, e Zepp Health sembra ormai pronta a giocare le sue carte.
I documenti non rivelano il nome commerciale, questo va detto. Però la forma, le specifiche e la tempistica puntano tutte nella stessa direzione: il prossimo Helio Strap 2 oppure un hardware Helio Core di nuova generazione. E qui torna utile ricordare una cosa: Zepp Health aveva già fatto sapere di stare lavorando su hardware Helio di nuova generazione per la seconda metà del 2026. Questo passaggio in FCC è il primo segnale concreto, dal punto di vista normativo, che qualcosa si sta muovendo lungo la catena di sviluppo.
Un sensore senza schermo che punta tutto sul Bluetooth
La descrizione parla di “Smart sensor” e non di smartwatch, dettaglio tutt’altro che banale. Il tracker sfrutta il Bluetooth Low Energy nella banda 2,4 GHz, e nei documenti visibili non c’è traccia di GPS, Wi-Fi, LTE, NFC o altri sistemi wireless. Niente fronzoli, insomma.
Sul fronte estetico il disegno mostra un modulo rettangolare compatto, con angoli arrotondati, un’ampia area sensore circolare sul retro e due contatti di ricarica nella parte bassa. Una conformazione che ricalca quasi alla perfezione l’Helio Strap di prima generazione. I numeri di modello, però, raccontano qualcosa di diverso: A2671 e A2672 non coincidono con i riferimenti dell’attuale Helio Strap, e questo lascia intendere che non si tratti del solito dispositivo riciclato in un nuovo documento. C’è poi un dettaglio interessante, ovvero la presenza di due varianti dello stesso modulo sensore. Potrebbero essere versioni regionali, bundle diversi, oppure una separazione tra il core standalone e il cinturino vero e proprio.
Specifiche in continuità e un occhio puntato sul Fitbit Air
Qui arriva la parte che farà storcere il naso a qualcuno: le specifiche emerse non parlano di una rivoluzione hardware. La batteria è indicata a 230 mAh, vicinissima alla capacità dell’attuale Helio Core. Resta la resistenza all’acqua 5 ATM e il documento si concentra sulla connettività BLE di base. Detto questo, la documentazione FCC non racconta mai tutta la storia: miglioramenti al sensore ottico, agli algoritmi, al design del cinturino, all’integrazione con l’app o alle metriche di recupero potrebbero benissimo trovarsi fuori dalle carte visibili.
Il contesto, intanto, si fa interessante. I tracker di base stanno vivendo un’ottima stagione: dopo il successo del Whoop e dell’Helio Strap originale, disponibile a circa 85 euro su Amazon nella versione ricondizionata, Google ha lanciato il Fitbit Air a circa 95 euro. Un dispositivo che offre monitoraggio senza schermo senza nascondere i dati principali dietro un abbonamento. Il primo Helio lavorava su un’idea simile, appoggiandosi interamente allo smartphone abbinato per elaborare le metriche degli allenamenti. Se Zepp Health terrà fede alla sua solita politica di prezzo, il nuovo modulo dovrebbe presentarsi come rivale diretto dell’hardware di Google, che sta già calamitando l’attenzione anche di parecchi ex utenti Whoop pronti al cambio.
A dare una mano sulla tempistica ci pensa la richiesta di riservatezza inserita nel deposito. Zepp Health ha chiesto che foto esterne, foto interne, immagini del setup di test e manuale utente restino nascosti fino alla commercializzazione, oppure per 180 giorni dalla concessione FCC, a seconda di quale evento arrivi prima. La richiesta porta la data del 12 maggio 2026: se la concessione si colloca nello stesso periodo, il materiale dovrebbe diventare pubblico intorno a inizio o metà novembre 2026, salvo un lancio anticipato. Una finestra che combacia con quanto già dichiarato dall’azienda sull’hardware Helio di nuova generazione previsto per la seconda metà del 2026.

