Uno, dos, tres, cuatro, cinco. E via così, fino a veintiséis, veintisiete, veintiocho. Poi, di colpo, qualcosa cambia. Un suono profondo, gutturale, quasi da film horror. A produrlo è Alexa, l’assistente vocale di casa Amazon, mentre gira su uno smart speaker della serie Echo. La richiesta era banale, quasi da manuale delle prime prove con un dispositivo del genere. Contare fino a 41, in spagnolo. Peccato che il risultato sia stato tutt’altro che scontato, con l’assistente che a un certo punto ha iniziato a emettere una voce distorta e vagamente inquietante, come se fosse davvero posseduta.
Naturalmente non c’è nulla di soprannaturale. Si tratta di un semplice bug, uno di quei glitch che ogni tanto spuntano fuori quando si ha a che fare con software complessi e sintesi vocale. E la buona notizia è che una soluzione è già in cantiere.
Cosa è successo dietro le quinte
La testimonianza arriva da un video finito prima su Reddit e poi rilanciato online, dove si vede e soprattutto si sente questa versione decisamente strana dell’intelligenza artificiale di Amazon. Vale davvero la pena dedicargli un paio di minuti, perché l’effetto è a metà tra il comico e il leggermente disturbante. La cosa interessante è che nessuno stava cercando di rompere nulla o di mettere alla prova i limiti del sistema. Tutto è nato per caso, mentre un uomo si divertiva con l’assistente insieme ai suoi figli, chiedendo semplicemente di pronunciare i numeri uno dopo l’altro.
Da quel gioco innocente è uscita fuori la sorpresa. Ad un certo punto la voce di Alexa ha perso completamente il suo tono abituale, trasformandosi in quel borbottio profondo che ha fatto il giro della rete. Un comportamento anomalo che ha incuriosito parecchie persone, anche perché capita di rado di beccare un errore così plateale e allo stesso tempo così spettacolare.
La spiegazione ufficiale conferma che si tratta appunto di un errore tecnico, senza altre complicazioni. Amazon è già al lavoro per sistemare la faccenda, quindi chi possiede uno smart speaker della serie Echo può stare tranquillo. La correzione è in arrivo e con ogni probabilità restituirà all’assistente la sua voce normale, quella pulita e rassicurante a cui tutti sono abituati quando chiedono l’ora, il meteo o, appunto, di contare fino a un certo numero.
Curioso però come episodi del genere finiscano quasi sempre per diventare virali. Un glitch che in altri contesti passerebbe inosservato, qui si trasforma in un piccolo caso da raccontare, complice quel tono che davvero sembra uscito da una seduta spiritica più che da un dispositivo domotico. In fondo è anche questo il bello della tecnologia quando inciampa. Regala momenti che nessun ingegnere aveva pianificato, e che riescono comunque a strappare un sorriso a chi li scopre.