C’è una storia che mostra bene quanto possano cambiare le cose nel giro di pochi anni, e ha per protagonista il piccolo AirTag di Apple. Lufthansa, la compagnia aerea tedesca, lo aveva bandito dai propri voli. Oggi, paradossalmente, lo usa in modo attivo nel suo sistema di tracciamento dei bagagli.
Tutto parte da tre anni e mezzo fa, quando Lufthansa annunciò il divieto di portare gli AirTag nel bagaglio a mano. La motivazione ufficiale era che questi dispositivi rientravano nelle normative sulle merci pericolose. Il divieto, però, durò appena tre giorni. L’Ufficio Federale dell’Aviazione Civile tedesco confermò infatti che gli AirTag non rappresentano alcun tipo di rischio, e la decisione fu rapidamente archiviata.
La parte curiosa arriva dopo. Perché una volta superata quella fase, la compagnia ha letteralmente accolto a braccia aperte il dispositivo di Apple. Non solo i passeggeri possono portarlo in cabina senza problemi, ma ora gli AirTag vengono usati direttamente per ritrovare le valigie smarrite. E Lufthansa non è più sola in questa scelta.
Come funziona il tracciamento delle valigie con AirTag
La valigia è uno dei posti dove più spesso finisce un AirTag, e non è difficile capire il perché. Capita di frequente che un bagaglio si perda durante un viaggio, e negli ultimi anni sono circolate parecchie storie di passeggeri che hanno recuperato la propria valigia proprio grazie a questo piccolo localizzatore. La sua utilità in questo ambito ormai è fuori discussione.
Da un po’ di tempo non si tratta più solo di controllare dal telefono dove si trova il bagaglio. Adesso è possibile condividere quella posizione direttamente con Lufthansa. La compagnia lo aveva spiegato in un comunicato, sottolineando come l’integrazione dei dati dell’AirTag dei clienti permetta di intervenire più velocemente in caso di problemi con i bagagli. La funzione resta tuttora attiva, come si legge sul loro sito.
La novità è arrivata pochi mesi dopo che Apple aveva introdotto la possibilità di condividere la posizione dell’AirTag con terze parti. Tutto questo è diventato realtà con l’aggiornamento a iOS 18.2, che consente di condividere in modo temporaneo la posizione di un AirTag con le compagnie aeree. Uno strumento che può rivelarsi molto utile quando bisogna rintracciare una valigia finita chissà dove.
Una lista di compagnie aeree che continua a crescere
Il meccanismo è piuttosto semplice. Usando l’app Dov’è, il proprietario dell’AirTag può condividere la posizione del dispositivo con le compagnie aeree o con persone di fiducia, basta fornire un link. Per questioni di privacy la condivisione si interrompe in automatico dopo sette giorni, ma c’è anche la possibilità di chiuderla prima, magari quando la valigia è già stata recuperata.
Lufthansa non è più l’unica a sfruttare questa funzione. All’inizio Apple aveva confermato che 15 compagnie aeree avrebbero aderito all’iniziativa, ma a oggi sono già più di 25 quelle che la offrono come parte del loro servizio clienti per ritrovare i bagagli smarriti. Tra queste figurano Aer Lingus, Air Canada, Air France, Air India, Air New Zealand, American Airlines, Austrian Airlines, British Airways, Brussels Airlines, Cathay Pacific, China Airlines, Delta, Eurowings, Iberia, JetBlue, KLM, Lufthansa, Porter Airlines, Qantas, Saudia, Singapore Airlines, SWISS, Turkish Airlines, United, Virgin Atlantic e Vueling.
C’è da aspettarsi che questo elenco continuerà ad allungarsi con il passare del tempo.