L’integrazione tra AirDrop e Quick Share arriva su un numero sempre maggiore di smartphone Android, e questa è la novità che Google ha messo sul piatto. La funzione che permette lo scambio di file tra dispositivi Android e iPhone tramite AirDrop si allarga a una lista corposa di modelli, includendo telefoni appena usciti e altri già sul mercato da un po’. Insomma, chi possiede un Android di fascia medio-alta ha buone probabilità di trovarsi tra i fortunati.
Quali smartphone supportano ora Quick Share
La lista è ampia e parte ovviamente da casa Samsung. Ci sono i nuovissimi Galaxy S26, S26+ e S26 Ultra, ma anche i Galaxy S25, S25+, S25 Ultra e S25 Edge che si aggiungono adesso. Stesso discorso per i Galaxy S24, S24+ e S24 Ultra, appena integrati. Tra i pieghevoli entrano in gioco Galaxy Z Flip7, Galaxy Z Fold7, Galaxy Z Flip6, Galaxy Z Fold6 e perfino il particolare Galaxy Z TriFold.
Sul fronte Google, come ci si poteva aspettare, la copertura è completa per i Pixel più recenti. Parliamo di Pixel 10, 10 Pro, 10 Pro XL, 10 Pro Fold e 10a, oltre alla generazione precedente con Pixel 9, 9 Pro, 9 Pro XL, 9 Pro Fold e 9a. Resta nel gruppo anche Pixel 8a, che continua a essere supportato.
Poi c’è il resto del mondo Android, e qui la varietà non manca. Tra i nuovi arrivi spiccano HONOR Magic V6 e OnePlus 15. Si aggiungono Xiaomi 17T Pro, la famiglia OPPO Find X9 nelle versioni X9, X9 Pro, X9 Ultra e X9s, insieme a OPPO Find N6. Completano l’elenco i Vivo X300, X300 Pro e X300 Ultra.
Come funziona lo scambio di file con iPhone
Quick Share è l’equivalente Android di AirDrop, e Google ha introdotto l’integrazione vera e propria a novembre 2025. In pratica chi usa un iPhone può inviare file e foto verso un dispositivo Android compatibile, e viceversa chi ha un Android può spedire contenuti verso gli iPhone. Il tutto senza giri assurdi.
Lato Android, basta attivare l’impostazione Condividi con dispositivi Apple e assicurarsi che l’utente iPhone abbia impostato la visibilità di AirDrop su “Tutti per 10 minuti” dal Centro di Controllo. Da lì in poi il trasferimento da Android a iPhone è identico a un normale invio AirDrop, almeno dal punto di vista dell’iPhone che riceve.
Sull’iPhone invece la condivisione verso un Android passa dalla solita interfaccia di AirDrop. Chi riceve sul telefono Android deve solo verificare che la modalità di ricezione di Quick Share sia attiva, e a quel punto l’iPhone vedrà comparire il dispositivo Android nella lista AirDrop. Per i telefoni Android non compatibili c’è comunque una scappatoia: generare un codice QR che permette di condividere contenuti con gli iPhone passando per il cloud.
Una nota interessante riguarda il raggio d’azione. Anche se Google presenta questa funzione come una soluzione pensata per il dialogo tra Android e iPhone, gli utenti Android possono in realtà scambiare file anche con iPad e Mac. Mica male, considerando quante volte capita di dover spostare qualcosa tra dispositivi di marche diverse.