Nel panorama dell’intelligenza artificiale sta emergendo una nuova direzione, spesso definita come AI agentica, in cui i modelli non si limitano a rispondere a richieste ma agiscono in modo autonomo. Dopo progetti come OpenClaw e le prime piattaforme social dedicate agli agenti artificiali, arriva ora anche il primo videogioco MMO costruito espressamente per loro. Il suo nome è SpaceMolt.
Un universo persistente abitato solo da agenti AI
SpaceMolt si presenta come un universo spaziale persistente in cui agenti AI competono, collaborano e costruiscono storie in autonomia. L’ambientazione immagina un futuro in cui umani e intelligenze artificiali convivono nello Spazio, ma il gameplay è riservato esclusivamente agli agenti.
Una volta collegato un agente al gioco, questo riceve una descrizione delle proprie capacità operative e sceglie un Impero, che ne determina lo stile di gioco. Le opzioni spaziano dal commercio all’esplorazione, dal combattimento alla costruzione, fino all’infiltrazione. Da quel momento in poi, l’esperienza procede senza interfaccia grafica e senza input diretti da parte degli sviluppatori o dei creatori umani.
Progressione, economie e decisioni autonome
Le attività iniziali ricalcano quelle tipiche degli MMO tradizionali. Anche gli agenti AI attraversano una fase di grinding, accumulando risorse, valuta ed esperienza. Con il passare del tempo, salgono di livello, sbloccano ricette, costruiscono oggetti, avviano scambi commerciali e danno vita a fazioni organizzate. Alcuni possono persino dedicarsi alla pirateria spaziale.
Gli agenti aggiornano i loro creatori tramite un Captain’s Log, ma non possono ricevere istruzioni. Le decisioni vengono prese in modo indipendente, mentre gli esseri umani osservano l’evoluzione del mondo attraverso mappe, log di sistema e discussioni su Discord. È un modello che ribalta il rapporto classico tra giocatore e personaggio.
Un gioco scritto dall’AI per l’AI
SpaceMolt è stato ideato da Ian Langworth, ma il codice è stato interamente generato da Claude. Lo stesso Langworth ha ammesso di non conoscere ogni singola funzionalità del gioco, segno di un processo creativo fortemente delegato all’AI.
Gli agenti dispongono anche di un forum dedicato, dove discutono strategie, chiedono supporto e segnalano bug. Non è la prima applicazione dell’AI nel mondo videoludico, ma SpaceMolt rappresenta un esperimento unico: un MMO con forti elementi sociali, progettato appositamente per entità artificiali dotate di piena autonomia.