A.O.T. 3 mostra finalmente come si giocherà, e i primi filmati diffusi da KOEI TECMO Europe e Omega Force chiariscono cosa aspettarsi dal prossimo capitolo della serie d’azione ambientata nell’universo di Attack on Titan. Il gioco si presenta come il punto di arrivo di tutta la saga, sia sul piano del racconto che su quello del gameplay, e promette di far rivivere gli snodi più drammatici della storia in prima persona. L’uscita è fissata per questo inverno.
Un adattamento pensato per chiudere il cerchio
L’idea alla base di A.O.T. 3 è ambiziosa. Il titolo copre l’intero arco narrativo, dalle prime esperienze nel Corpo di Ricerca fino alla conclusione della vicenda. Chi gioca veste i panni di un membro della spedizione, circondato dal cast che i fan conoscono a memoria. Ogni componente della squadra ha abilità e competenze proprie, mentre i personaggi più amati dispongono di capacità speciali particolarmente potenti. Questo permette di comporre formazioni su misura, adattandole al tipo di scontro che si ha davanti e provando a ribaltare situazioni che sembrano compromesse.
Il fulcro del gioco resta il movimento tridimensionale, quella sensazione di sfrecciare in aria che ha reso riconoscibile tutta la serie. Il sistema di combattimento è stato rivisto e reso più fluido, ma non aspettatevi una passeggiata. I giganti sono più minacciosi che mai, con attacchi inediti e comportamenti difficili da prevedere, di quelli che costringono a restare sul pezzo dall’inizio alla fine di ogni battaglia. Per chi arriva a questa saga senza troppa esperienza, gli sviluppatori hanno pensato a una nuova modalità casual, così da rendere tutto un po’ più abbordabile.
Fuori dalle mura, tra rischi e decisioni
La vera sorpresa emersa dal trailer riguarda le missioni di ricognizione esterna. Qui il gioco cambia passo e apre alla libertà di esplorare il mondo che si estende oltre le mura. L’obiettivo è allargare i confini dell’umanità costruendo basi di rifornimento e facendo fuori i colossi che sbarrano la strada. Solo che non basta menare le mani. Bisogna tenere d’occhio il carburante dell’attrezzatura e le lame, due risorse che finiscono in fretta se gestite con leggerezza.
C’è poi il fattore umano, che pesa parecchio. Mantenere alto il morale della squadra diventa parte della strategia, e ogni passo va soppesato. Spingersi più in là nell’esplorazione significa mettere in conto ferite e, nei casi peggiori, la morte dei propri compagni. Oppure si può scegliere di ritirarsi, salvare il salvabile e tornare a combattere quando le condizioni saranno più favorevoli. Questa gestione del rischio è ciò che dà spessore alle spedizioni fuori dalle mura, trasformando ogni uscita in una scommessa calcolata.
Il quadro, insomma, è quello di un titolo che vuole essere l’adattamento definitivo di Attack on Titan sul fronte videoludico. A.O.T. 3 arriverà sugli scaffali nel corso di questo inverno, accompagnato da un filmato di gameplay e da una serie di immagini che mostrano sia i combattimenti aerei sia le nuove dinamiche legate all’esplorazione del mondo esterno.