Spotify sta provando a diventare qualcosa di più di un’app dove premere play. Stando alle ultime indiscrezioni, il colosso svedese avrebbe avviato dei colloqui con i promotori di concerti per ottenere i diritti che servono a trasmettere in diretta video festival ed eventi musicali. In pratica, l’idea sarebbe quella di portare i palchi dentro l’applicazione, affiancando alla solita musica in streaming anche l’esperienza live degli artisti.
Non è la prima volta che la piattaforma si avventura in questo territorio. In passato c’erano già stati esperimenti con contenuti audio dal vivo, ma adesso il discorso cambia: l’attenzione si sposta con decisione sul formato video. E qualche traccia di questa direzione si vede già sull’app. Sono comparsi filmati legati a eventi musicali, tra cui una performance di Dua Lipa registrata a Città del Messico. Piccoli indizi, certo, ma che lasciano intendere dove vuole andare a parare l’azienda.
I biglietti dei concerti entrano nel gioco
Insieme alla parte video, c’è un secondo fronte su cui Spotify starebbe muovendosi: i biglietti per concerti. Ad alcuni utenti sarebbe già stata data la possibilità di accedere in anticipo ai ticket di determinati spettacoli, una specie di corsia preferenziale prima dell’apertura ufficiale delle vendite. L’obiettivo dichiarato è creare un legame più diretto tra musicisti e pubblico, e qui entra in gioco un numero non da poco: la piattaforma conta oltre 700 milioni di utenti. Una base enorme su cui costruire qualcosa.
Tutto questo conferma quanto la società stia puntando sui contenuti video. Negli ultimi anni Spotify ha messo le mani sui diritti di videoclip musicali e podcast in versione filmata, spingendo sempre più creatori a produrre materiale visivo oltre a quello puramente audio. Una mossa che, sulla carta, dovrebbe portare a un coinvolgimento più alto degli utenti e, di riflesso, ad altre possibilità sul versante pubblicitario.
Allargare senza snaturarsi
L’idea dei concerti in streaming non nasce dal nulla. Un modello simile ha già dimostrato di funzionare altrove, basti pensare a YouTube, dove ogni anno milioni di persone seguono festival di richiamo enorme come il Coachella. E altri servizi di streaming hanno iniziato a guardare con interesse a questo stesso segmento, segno che la torta fa gola a parecchi.
Spotify, dal canto suo, non sembra intenzionato a mollare la presa sul suo cuore originario, cioè la musica. Anzi. La direzione pare quella di trasformarsi in una destinazione unica per gli appassionati, dove trovare un po’ di tutto: brani, podcast, video, concerti dal vivo e vantaggi riservati legati agli eventi dal vivo. Un ecosistema che cerca di tenere insieme l’ascolto di sempre con un’esperienza più ampia, senza perdere per strada quello che l’ha resa famosa.
Per ora si parla comunque di trattative e di funzioni testate solo su una parte degli utenti. Sul tavolo, però, c’è già abbastanza per capire che la piattaforma vuole farsi trovare pronta sul fronte dell’intrattenimento musicale a 360 gradi, con la performance di Dua Lipa a fare da apripista a quello che potrebbe arrivare.