Nel settore sempre più dinamico dell’intelligenza artificiale, Google sta guidando un cambiamento profondo nel modo in cui le persone interagiscono con la tecnologia. Al centro di tale trasformazione ci sono due strumenti: l’app Gemini e la AI Mode. Come già noto, Gemini nasce come assistente personale di nuova generazione. Non è progettata per sostituire l’intelligenza umana, ma per potenziarla. Gemini si sta affermando come strumento imprescindibile per milioni di persone. Ciò con 450 milioni di utenti attivi mensili e una crescita superiore al 50% nel volume delle richieste quotidiane rispetto al trimestre precedente.
Ecco come evolve l’AI nell’ecosistema Google
Allo stesso tempo, l’azienda di Mountain View sta intervenendo anche sulle ricerche online. Con la AI Mode, Google introduce una modalità completamente rinnovata di accesso all’informazione. L’approccio tradizionale, fatto di liste di link da consultare, viene sostituito da un dialogo fluido e approfondito. Nel dettaglio, l’intelligenza artificiale sintetizza i concetti da diverse fonti. Lanciata in fase sperimentale a marzo 2025 e poi distribuita più ampiamente tra maggio e luglio. Negli Stati Uniti e in India, la AI Mode ha già conquistato oltre 100 milioni di utenti mensili.
Una spinta decisiva alla diffusione di tali strumenti è arrivata anche dalle ultime funzionalità dedicate agli utenti avanzati. Coloro che hanno sottoscritto un piano AI Pro e AI Ultra hanno ora accesso al modello linguistico Gemini 2.5 Pro. Quest’ultimo è attivabile direttamente nell’interfaccia di ricerca. A ciò si unisce la funzione Deep Search, progettata per scavare in profondità in temi specifici, andando ben oltre la superficie delle tradizionali risposte testuali.
L’integrazione, però, non è ancora perfettamente uniforme. Su desktop e browser mobile, le novità sono già operative. Sulle app per Android e iOS, invece, permangono alcune limitazioni. L’approccio adottato da Google non propone una singola soluzione, ma un ecosistema in cui l’AI assume ruoli diversi a seconda dei contesti. Contribuendo in tal modo a ridisegnare il modo di creare, conoscere e cercare informazioni.