Gmail nasconde un piccolo trucco che pochi conoscono davvero, eppure può tornare utile in tantissime situazioni quotidiane. La cosa interessante è che permette di avere a disposizione una quantità praticamente infinita di indirizzi email diversi, senza dover creare nemmeno un nuovo account. Tutto ruota attorno a un dettaglio che il servizio di posta di Google tratta in modo molto particolare: i punti.
Come funziona il trucco dei punti su Gmail
Il meccanismo è semplice ma geniale nella sua banalità. Gmail ignora completamente i punti che si trovano nella parte iniziale di un indirizzo, quella prima della chiocciola. In pratica, per il sistema non fa alcuna differenza se l’email viene scritta con un punto in mezzo, con due punti, oppure senza nessun punto. Tutti questi messaggi finiscono nella stessa casella, quella di sempre.
Facciamo un esempio concreto per capirci meglio. Chi possiede un indirizzo come mariorossi@gmail.com può tranquillamente farsi mandare la posta anche scrivendolo come mario. rossi, oppure m punto a punto r punto i o ssi, e così via. Le combinazioni possibili crescono in modo enorme man mano che si gioca con la posizione dei punti. È qui che entra in scena il concetto di alias: ogni variazione funziona come un indirizzo a sé stante agli occhi di chi lo riceve, ma in realtà punta sempre allo stesso account.
A cosa servono davvero gli alias di Gmail
La domanda sorge spontanea: perché complicarsi la vita con tutti questi punti? In realtà gli alias Gmail sono parecchio comodi in più di un’occasione. Il caso più classico riguarda le offerte riservate ai nuovi utenti. Capita spesso che un servizio proponga uno sconto o una promozione speciale solo a chi si iscrive per la prima volta. Usando una variante con i punti dell’indirizzo principale, il sistema dall’altra parte la legge come un’email mai vista prima, mentre la posta continua ad arrivare comodamente nella casella di sempre.
C’è poi tutto il discorso legato all’organizzazione. Avere a disposizione tante varianti dello stesso indirizzo email consente di capire da dove arriva un certo messaggio o di filtrare la posta in base alla versione usata durante una registrazione. Chi tiene all’ordine nella propria inbox trova in questo accorgimento un alleato discreto ma efficace.
Il bello è che non serve installare nulla, non bisogna configurare impostazioni nascoste e non c’è alcun limite reale al numero di varianti utilizzabili. Le possibilità sono di fatto sterminate, perché ogni punto aggiunto o spostato genera un nuovo indirizzo valido. Si tratta di una funzione integrata da sempre nel funzionamento di Gmail, anche se la maggior parte delle persone la ignora completamente.
L’unico aspetto da tenere a mente è che questo comportamento riguarda esclusivamente gli account Gmail. Altri provider di posta gestiscono i punti in maniera differente, considerandoli parte integrante dell’indirizzo. Quindi il trucco vale solo per chi si affida alla piattaforma di Google e vuole sfruttare al massimo le potenzialità della propria casella senza moltiplicare gli account.