Amnesia: The Dark Descent Remastered potrebbe tornare sugli schermi entro la fine del 2026, e a farlo intuire non è un comunicato ufficiale ma qualcosa di più curioso, ovvero il report annuale di Frictional Games. Nessun annuncio vero e proprio, almeno per ora, però il documento sembra parlare in modo abbastanza esplicito del ritorno di questo classico dell’horror in una veste rinnovata. E se le cose stanno davvero così, la presentazione dovrebbe arrivare a breve.
Il titolo lascia pensare a un’operazione in stile remaster, anche se resta da capire quanto in profondità verrà rimesso mano a questo caposaldo del genere. Una cosa comunque appare chiara, Frictional Games ha voglia di riproporre il gioco che l’ha portata alla ribalta, dandogli una forma nuova. Tutto questo in attesa di un annuncio ufficiale che metta ordine tra le voci.
Amnesia: The Dark Descent Remastered, come è saltata fuori la notizia
La faccenda è emersa inizialmente su Reddit, dove qualcuno ha condiviso quello che sembrava uno stralcio del report annuale dello studio, con tanto di riferimento a questo progetto misterioso. In seguito la cosa ha trovato ulteriori conferme. Nel documento finanziario, in particolare, viene spiegato che Frictional Games è concentrata soprattutto su Ontos, il nuovo titolo mostrato ai The Game Awards 2025 come thriller sci-fi che, a quanto pare, non sarà un horror nel senso classico del termine.
Il punto è che varie vicissitudini hanno costretto il team a rimandare proprio Ontos, perché servono più tempo e più cure per portare a termine un progetto tanto ambizioso. E in quel vuoto che si viene a creare trova spazio un altro gioco. Considerando che Ontos ora è atteso per il 2027, nei prossimi mesi dovrebbe farsi vedere la versione rimasterizzata di Amnesia: The Dark Descent, con arrivo previsto entro la fine dell’anno.
Un pezzo di storia dell’horror videoludico
Uscito in origine nel 2010, Amnesia: The Dark Descent è stato uno dei primi giochi a inaugurare un nuovo modo di intendere l’horror interattivo. Niente armi e scontri diretti, ma fuga e nascondigli, con un protagonista sostanzialmente indifeso davanti a una minaccia implacabile e impossibile da affrontare a viso aperto. Un’impostazione che ha fatto scuola e che ancora oggi si ritrova in tanti titoli del genere.


