iPhone 18 Pro potrebbe segnare un momento importante nel rapporto tra Apple e Qualcomm, perché secondo le ultime indiscrezioni il prossimo top di gamma dell’azienda di Cupertino potrebbe abbandonare i modem Qualcomm per adottare un chip cellulare progettato in casa, chiamato C2. Un passaggio non da poco, considerando quanto a lungo le due aziende siano state legate.
Il divorzio annunciato tra Apple e Qualcomm
Per anni Qualcomm è stata la fornitrice principale dei modem cellulari degli iPhone. Un rapporto solido, quasi scontato. Eppure il divorzio tra le due aziende sembra scritto da tempo. Al momento Apple monta già chip cellulari sviluppati internamente su alcuni modelli, come il C1X, mentre la maggior parte degli iPhone continua ad affidarsi ai modem Qualcomm.
Le voci che circolano da mesi parlano chiaro: iPhone 18 Pro e iPhone Ultra in arrivo il prossimo autunno dovrebbero montare il nuovo chip C2 di nuova generazione firmato Apple. Se così fosse, l’intera gamma di iPhone del prossimo autunno potrebbe salutare definitivamente Qualcomm. Un cambiamento pesante per entrambe le aziende, non solo dal punto di vista tecnico ma anche commerciale.
Cosa dicono gli ultimi indizi sui modem
Non tutto era così lineare, però. Alcuni file trafugati durante un attacco informatico ai danni di Tata avevano suggerito un approccio ibrido per il modem di iPhone 18 Pro: il C2 nella maggior parte dei mercati mondiali, ma i modem Qualcomm riservati agli Stati Uniti. Uno scenario che avrebbe complicato non poco le cose.
Poi sono arrivati i risultati finanziari di Qualcomm, che raccontano un’altra storia. In un’intervista rilasciata a Reuters, l’amministratore delegato Amon ha spiegato che l’azienda si aspetta un calo dei ricavi legati ai prodotti Apple, e che questo calo diventerà più rapido a partire dal quarto trimestre. Il motivo? Vincoli di fornitura che ridurranno la quota di componenti Qualcomm impiegati nel prossimo lancio di iPhone ben al di sotto della stima precedente, che si aggirava intorno al 20 per cento.
Un dettaglio che pesa. Perché se davvero i componenti Qualcomm avranno una presenza così ridotta nella gamma iPhone del prossimo autunno, è difficile immaginare che iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max montino ancora modem Qualcomm negli Stati Uniti. I conti non tornerebbero.
Va poi considerato che quest’anno sono attesi soltanto tre nuovi modelli di iPhone, uno dei quali con un prezzo troppo alto per diventare un vero campione di vendite. Mettendo insieme i pezzi, l’ipotesi più credibile è che iPhone 18 Pro dirà davvero addio a Qualcomm.
Forse i file trafugati di Tata contenevano informazioni ormai superate. Oppure non rappresentavano il quadro completo dei piani di Apple. In ogni caso, l’orientamento sembra spingere verso l’adozione del chip C2 tanto chiacchierato, anche sul mercato statunitense, dove finora si pensava potesse resistere la soluzione Qualcomm.


