Manca poco alla presentazione dei Pixel 11 e già si sa praticamente tutto sul loro conto. La data ufficiale è fissata per il 12 agosto, ma nel frattempo la rete si è riempita di immagini e dettagli che tolgono ogni possibile sorpresa. Google prova a giocare d’anticipo con un breve video dedicato al nuovo LED Pixel Glow, però i leak vanno avanti a ritmo serrato. E se i render della scorsa settimana erano sembrati parecchi, quelli condivisi da Evan Blass fanno impallidire il precedente raccolto.
Il quadro ormai è completo. Ci sono tutti i modelli della gamma, ritratti da ogni lato e in ogni tonalità disponibile. Difficile trovare qualcosa che sia rimasto fuori da questa carrellata di immagini.
Dal modello base al Pro Fold, la lineup al completo
Nessuno manca all’appello. Si parte da Pixel 11 nella sua versione base, si passa per Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro Max, fino ad arrivare a Pixel 11 Pro Fold, che con ogni probabilità da noi non vedremo mai. Ogni dispositivo è mostrato da tutte le angolazioni e in tutte le colorazioni pensate per il lancio.
Sul fronte estetico arriva l’ennesima conferma di quello che si sospettava da tempo. Le linee sono molto, molto simili a quelle viste sui Pixel 10 e, andando ancora più indietro, ai Pixel 9. Chi si aspettava qualcosa di stravolgente resterà deluso. La differenza più evidente riguarda il “visore” posteriore che raccoglie le fotocamere. Ora appare completamente inglobato in una mascherina nera, con il flash LED che, come già trapelato, avrà le funzioni legate proprio al Pixel Glow.
Le quattro colorazioni di Pixel 11
Partendo dalla galleria dedicata al modello base, le tonalità con cui Pixel 11 arriverà sul mercato sono quattro. Nell’ordine si tratta di Fuchsia, Midnight Haze, Moss e Light Sterling. Una selezione che alterna toni accesi a colori più sobri e discreti, pensata per coprire gusti diversi.
A questo punto della vigilia, con la presentazione dietro l’angolo e i render che ormai raccontano ogni piega e ogni sfumatura dei nuovi dispositivi, di margine per le sorprese ne resta davvero poco. Google potrà comunque contare sulle novità software e sulle funzioni legate al nuovo LED per dare un motivo in più a chi valuta il salto verso la nuova generazione.







