Windows 11 KB5101684 è l’aggiornamento di anteprima che Microsoft ha iniziato a distribuire verso fine luglio tramite Windows Update, andando a toccare proprio quei punti che facevano storcere il naso a chi usa il sistema tutti i giorni. Parliamo della lentezza percepita dell’interfaccia, dei risultati poco centrati della ricerca, delle incertezze del menu Start e dei rallentamenti di explorer.exe. Il pacchetto è pensato per Windows 11 24H2 e 25H2 e porta le due edizioni rispettivamente alle build 26100.8973 e 26200.8973, permettendo così di provare in anticipo correzioni che poi confluiranno negli aggiornamenti mensili successivi.
Da tempo Microsoft rilascia nell’ultima parte del mese le cosiddette release “D”, pacchetti senza le correzioni di sicurezza del mese dopo, pensati soprattutto per anticipare le modifiche qualitative e raccogliere dati su una platea più larga. Ma KB5101684 va guardato con più attenzione perché non si limita a piccoli ritocchi, tocca componenti che si usano di continuo come Esplora file, Windows Search, Start, barra delle applicazioni, schermata di accesso e gestione energetica. È di fatto un altro assaggio del lavoro che Microsoft sta portando avanti con il progetto Windows K2.
Facoltativo, ma occhio all’installazione automatica
KB5101684 compare nella schermata principale di Windows Update con una denominazione tipo “2026-07 Aggiornamento della versione di anteprima”. Di norma bisogna cliccare su Scarica e installa. C’è però un’eccezione da tenere presente, chi ha attivato l’opzione “Ottieni gli ultimi aggiornamenti non appena sono disponibili” accetta di ricevere in anticipo anche i miglioramenti non legati alla sicurezza. Quell’interruttore, tra l’altro, non riguarda solo le grandi versioni annuali, serve anche a dare priorità al dispositivo durante le distribuzioni graduali e può velocizzare l’arrivo di anteprime facoltative e funzionalità abilitate tramite Controlled Feature Rollout, spesso abbreviato in CFR.
Una delle novità più immediate riguarda la colonna Dimensione nella visualizzazione Dettagli. Fino a oggi Esplora file mostrava i valori sempre in kilobyte, anche davanti a immagini ISO o macchine virtuali da diversi gigabyte. Non era un errore di calcolo, solo una scelta poco leggibile. Con KB5101684 il sistema sceglie l’unità più adatta e mostra KB, MB oppure GB. Un file ISO da circa 7,5 GB non appare più come una sequenza infinita di kilobyte. Arriva tardi, va detto, ma è comodo. C’è anche il supporto al clic con la rotellina del mouse su una cartella per aprirla in una nuova scheda, comportamento che funziona dalla barra degli indirizzi e dalla pagina Home, esattamente come nei browser.
Ricerca più tollerante, Start più affidabile e Secure Boot in transizione
La ricerca di Windows soffriva da tempo di risultati incostanti. Una parola scritta male poteva impedire di trovare un’app, mentre una richiesta precisa sulle impostazioni restituiva pagine solo vagamente correlate. Ora il motore gestisce meglio refusi e nomi parziali, così una ricerca come otlook può comunque individuare Outlook. Microsoft dichiara pure una maggiore pertinenza per le pagine delle Impostazioni, cercare le opzioni audio Bluetooth dovrebbe portare più facilmente alla sezione giusta.
Buona parte del lavoro avviene dietro le quinte. È stato corretto un problema che impediva al menu Start di conservare la visualizzazione scelta, mentre explorer.exe migliora nell’apertura delle Jump List, nell’accesso ai file recenti, nella condivisione di file e cartelle e nel passaggio tra desktop virtuali. Nessun valore preciso su latenza o memoria liberata, il beneficio riguarda soprattutto fluidità e riduzione dei blocchi. Correzioni mirate arrivano anche per i dispositivi con poca memoria, quelli che più soffrono quando la shell avvia insieme widget, servizi di sincronizzazione e app in avvio automatico.
Sul fronte sicurezza, l’aggiornamento amplia il numero di dispositivi idonei a ricevere in automatico i nuovi certificati di Secure Boot. La transizione serve a sostituire le autorità di certificazione introdotte nel 2011, alcune delle quali hanno iniziato a scadere a giugno 2026. I sistemi con i vecchi certificati continuano ad avviarsi e ad aggiornarsi, il rischio riguarda la capacità di verificare in futuro nuovi componenti pre-boot, il che lascia il PC più esposto a bootkit recenti. Arriva infine il supporto di Enhanced Sign-in Security, la modalità rafforzata di Windows Hello, ai lettori di impronte esterni certificati, così anche un desktop senza sensore incorporato può sfruttare ESS collegando un dispositivo periferico e completando la registrazione da Impostazioni, Account, Opzioni di accesso.

