La causa per violazione di marchio che vede iyO contro OpenAI e Jony Ive è stata messa in pausa per sette giorni, dopo che le parti hanno chiesto tempo alla giudice per definire i dettagli di un accordo. La giudice Trina L. Thompson ha accolto la richiesta, ed è un segnale piuttosto chiaro che lo scontro potrebbe concludersi senza arrivare fino in fondo.
Stando ai nuovi documenti depositati in tribunale, iyO e OpenAI hanno comunicato alla giudice di aver raggiunto un accordo di massima. Da qui la richiesta di sospendere il procedimento per una settimana, giusto il tempo di sistemare tutto quello che va sistemato prima di firmare.
Vale la pena fare un piccolo passo indietro. Poco dopo che OpenAI aveva annunciato l’acquisizione della startup io Products, fondata proprio da Jony Ive per dare vita a una nuova generazione di dispositivi basati sull’intelligenza artificiale, iyO aveva presentato una causa accusando le due aziende di aver violato i suoi marchi. Successivamente la denuncia era stata modificata per includere anche accuse legate a segreti commerciali. In sostanza, iyO sosteneva che Tang Tan, cofondatore di io Products, avesse ottenuto informazioni riservate sulla sua tecnologia e sui suoi progetti attraverso un ex dirigente della stessa iyO.
OpenAI e iyO: cosa succede adesso e le prossime date in aula
Secondo il calendario iniziale, per oggi era prevista un’udienza per discutere la mozione di OpenAI che chiedeva di respingere o cancellare la denuncia modificata di iyO. Le cose però sono andate diversamente. Il giorno prima le parti hanno depositato un avviso congiunto, informando la corte di aver trovato un accordo di massima e chiedendo appunto la sospensione dei lavori per sette giorni.
Il contenuto di quell’avviso congiunto non è ancora stato reso pubblico, ma l’ordinanza della giudice Thompson chiarisce bene i passaggi. La sospensione è stata concessa, e le parti hanno tempo fino al 6 agosto per depositare una richiesta ufficiale di archiviazione oppure, se non riuscissero a chiudere l’intesa, presentare un rapporto congiunto sullo stato della vicenda. Nel primo caso il caso verrebbe semplicemente chiuso.
L’udienza che si sarebbe dovuta tenere oggi è stata spostata all’8 settembre, insieme a un’altra udienza che riguarda la richiesta di OpenAI di modificare o sciogliere un’ingiunzione preliminare. Quest’ultima, al momento, impedisce a OpenAI e all’avventura hardware di Jony Ive di utilizzare il marchio “io”.
Su questo punto c’è un dettaglio interessante. OpenAI aveva già detto alla corte di non avere intenzione di usare “io” per denominare o promuovere i suoi futuri prodotti hardware. La giudice Thompson, però, aveva messo in discussione la portata e la durata di quell’impegno, prima di dare comunque via libera alla richiesta di ingiunzione preliminare avanzata da iyO.
Se entro il 6 agosto le parti troveranno la quadra, la vicenda si chiuderà con un’archiviazione e le mozioni ancora aperte perderanno di significato. In caso contrario, dovranno rispondere alle domande poste dalla corte entro il 7 settembre e presentarsi all’udienza fissata per il giorno successivo.


