Il ritorno della S Pen sui pieghevoli di casa Samsung potrebbe non essere così lontano come sembrava fino a poco tempo fa. L’azienda coreana starebbe infatti lavorando a una soluzione tecnica per riportare il digitizer sui futuri modelli della gamma Galaxy Z Fold, senza però rinunciare a quella linea sottile che negli ultimi tempi è diventata la priorità assoluta del reparto pieghevoli.
Chi ha seguito la storia di questi dispositivi lo ricorda bene. I Galaxy Z Fold 3, Z Fold 4, Z Fold 5 e Z Fold 6 avevano schermi interni compatibili con la S Pen Fold Edition oppure con la S Pen Pro. Nessuno di questi modelli aveva un alloggiamento dedicato per riporre il pennino, e nonostante il supporto ci fosse eccome, il pennino non veniva mai incluso nella confezione. Poi qualcosa è cambiato.
Perché Samsung aveva tolto il supporto al pennino
Gli ultimi tre pieghevoli in stile libro, ovvero Galaxy Z Fold 7 insieme ai freschi di annuncio Galaxy Z Fold 8 e Galaxy Z Fold 8 Ultra, non supportano più la S Pen. La scelta pare sia stata dettata da un motivo molto semplice, cioè la rimozione del digitizer per rendere questi telefoni più snelli. Una decisione di design, insomma, presa per privilegiare la portabilità.
A confermarlo, più o meno tra le righe, è stato HS Moon, vicepresidente esecutivo di Samsung. Poco prima dell’evento Unpacked di questa settimana, Moon ne ha parlato a Londra. Le sue parole, passate attraverso un interprete, sono state piuttosto chiare. Le decisioni prese vengono sempre modellate sulle priorità di quella generazione di pieghevoli, e per questa generazione le priorità riguardavano dispositivi più sottili, più leggeri e sostanzialmente più portatili, capaci comunque di offrire una grande esperienza visiva.
Ma il punto interessante arriva dopo. Moon ha aggiunto che Samsung sta studiando tecnologie innovative che permetterebbero a un digitizer di funzionare con un futuro Galaxy Z Fold mantenendo comunque un corpo sottile. E ha detto una cosa importante, cioè che l’azienda terrà d’occhio le reazioni dei clienti alla rimozione della S Pen, ribadendo l’impegno a garantire la migliore esperienza d’uso possibile.
Non solo pennino, in arrivo anche altre tecnologie
La domanda a questo punto è quasi filosofica. Meglio un pieghevole un pizzico più spesso ma con la S Pen, oppure sottile ma senza pennino? Alla fine tutto si riduce a questo compromesso. E c’è dell’altro, perché una funzione già vista sul Galaxy S26 Ultra potrebbe finire su un futuro Fold, ovvero il Privacy Display.
Si tratta di una tecnologia pensata per impedire ai curiosi di leggere i dati sullo schermo sbirciando da sopra la spalla. Chi non guarda il display frontalmente, quindi in pratica tutti tranne chi tiene in mano il telefono, non riesce a leggere il contenuto, in tutto o in parte. L’utente può decidere se proteggere l’intero schermo oppure nascondere solo le notifiche. Moon ha spiegato che Samsung sta valutando di estendere le sue tecnologie avanzate all’intera gamma, e viene naturale pensare che il Privacy Display possa arrivare anche sui pieghevoli.
La pressione della concorrenza si fa sentire
Su tutto questo pesa un fattore non da poco. A settembre Apple svelerà il suo primo iPhone pieghevole, chiamato iPhone Ultra, e la storica rivalità tra i due colossi si allargherà anche al mercato di nicchia dei foldable. Samsung sta chiaramente cercando il modo di difendere, e magari aumentare, la propria quota.
L’anno scorso Samsung deteneva il 40 per cento del mercato globale dei pieghevoli, con Huawei al secondo posto al 30 per cento. Secondo le previsioni, a fine 2026 Samsung resterà leader ma con una quota ridotta al 32 per cento. Apple debutterà al secondo posto con il 25 per cento, superando di poco il 24 per cento di Huawei.

