Facebook Verified è la novità con cui Meta vuole distinguere le persone in carne e ossa dagli account fasulli, offrendo un badge gratuito a chi dimostra di essere reale. L’idea arriva subito dopo che Google ha presentato un nuovo sistema di accesso basato sul video selfie, e l’azienda di Menlo Park ha deciso di adottare la stessa tecnologia per un obiettivo diverso. Al momento resta un punto poco chiaro, ovvero in quali paesi la funzione sarà effettivamente disponibile, perché su questo Meta non si è sbilanciata.
Chi conosce già il servizio a pagamento saprà di cosa stiamo parlando. Da qualche anno esiste infatti l’abbonamento Meta Verified, con prezzi che partono da 13,99 euro al mese. In cambio si ottiene un badge di verifica accompagnato da una serie di vantaggi concreti, come la tutela contro i furti di identità, un’assistenza più rapida, maggiore visibilità nelle ricerche, il profilo messo in evidenza nei feed, la possibilità di inserire link nei reel, di aggiungere immagini ai collegamenti e persino adesivi e temi personalizzati.
Cosa cambia con il badge gratuito
Facebook Verified si può leggere come la versione di base di Meta Verified, quella pensata per tutti e senza costi. Il contesto conta parecchio, perché con l’uso sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale per creare profili, messaggi e post finti, l’azienda vuole dare a chiunque uno strumento semplice per dire “dietro questo account c’è davvero una persona”.
Chi può richiederlo? Gli utenti maggiorenni che si trovano in alcuni paesi specifici e che non hanno alle spalle una storia di violazioni delle regole, quindi niente frodi, truffe o altre pratiche vietate. La procedura è rapida e prevede la registrazione di un breve video selfie. A quel punto entra in gioco il riconoscimento facciale, che Meta userà per confrontare il video con le foto presenti sul profilo.
Il nodo privacy in Europa
Qui arriva la parte più delicata. I dati biometrici raccolti verranno conservati fino a 30 giorni, e proprio su questo aspetto potrebbero nascere complicazioni. Meta non ha diffuso l’elenco dei paesi coinvolti, ma in Europa la questione rischia di scontrarsi con le norme sulla privacy, particolarmente severe quando si parla di dati sensibili come quelli biometrici.
Il badge, graficamente, è un segno di spunta su sfondo bianco racchiuso in un cerchio. Comparirà nel profilo e anche in altre sezioni di Facebook, tra cui Marketplace e Gruppi, così da rendere immediatamente riconoscibile chi è stato verificato. Meta tiene però a chiarire un dettaglio non da poco, ovvero che il segno indica soltanto la presenza di una persona reale, non certo un’approvazione dell’utente né una garanzia sulla sua affidabilità.


