Il nuovo Galaxy Z Fold 8 Ultra è ufficiale e arriva con l’ambizione di diventare il pieghevole di punta di Samsung, quello destinato a reggere il confronto con l’atteso iPhone pieghevole previsto per l’autunno. Il suffisso “Ultra” fa capire subito le intenzioni dell’azienda, ma al netto del nome siamo davanti a un successore diretto del Galaxy Z Fold 7. E per Samsung questo lancio pesa parecchio, perché deve fare tutto quasi alla perfezione per giocarsela alla pari con un rivale così ingombrante.
Va detto che il Galaxy Z Fold 7 era già stato un salto in avanti notevole. Aveva finalmente portato un design ultrasottile e una piega interna dello schermo ridotta al minimo, mettendo Samsung al livello dei migliori pieghevoli cinesi come Oppo Find N5, Honor Magic V5 e Huawei Mate X6. Adesso il compito del nuovo modello è alzare ancora l’asticella, e in effetti qualche cambiamento interessante c’è.
Sul fronte del design l’estetica di base resta quella già vista, stessi materiali e stessa impostazione elegante e piatta. Le novità però contano. La cerniera ispirata al progetto TriFold ora usa dei magneti che aiutano apertura e chiusura dello schermo interno. E poi c’è una lega di titanio ultrasottile inserita nel display, più sottile del 30% rispetto allo spessore di un capello umano, pensata proprio per rendere la piega ancora meno visibile. Entrambi i telefoni restano costruiti con Armor Aluminum e Gorilla Glass Victus 2, con cornici davvero minime. Le dimensioni sono quasi identiche, 158,4 x 143,2 x 4,1 mm per il nuovo modello contro i 4,2 mm del predecessore, con lo stesso peso di 215 grammi. Sulla resistenza ad acqua e polvere si spera in un passo avanti rispetto alla certificazione IP48, visto che il Pixel 10 Pro Fold arriva già a IP68. Per i colori il Galaxy Z Fold 8 Ultra si presenta in Violet Shadow, Cream, Graphite e Violet Green (quest’ultimo solo online), mentre il Galaxy Z Fold 7 era uscito in Jetblack, Silver Shadow, Blue Shadow e Mint.
Display, potenza e fotocamere del nuovo pieghevole
Le misure degli schermi non cambiano, 8 pollici interni e 6,5 pollici esterni, entrambi OLED fino a 120 Hz. La differenza sta nella luminosità, con lo schermo interno che tocca i 3.000 nit di picco contro i 2.600 del Galaxy Z Fold 7. Qui entra in gioco la nuova tecnologia Flex Titanium, che abbina una pellicola in lega di titanio sottilissima a una piastra di titanio posta subito sotto il pannello, rendendo la piega ancora più piatta. Ci sono anche un rivestimento antiriflesso e il Vision Booster. Il lettore di impronte resta capacitivo laterale, mentre alcuni rivali come Vivo e Oppo ormai puntano sul sensore sotto lo schermo.
Sul piano delle prestazioni il Galaxy Z Fold 8 Ultra monta lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, il chip più veloce disponibile oggi, mentre il Galaxy Z Fold 7 si ferma allo Snapdragon 8 Elite for Galaxy. Restano i 12 GB di RAM di base con tagli da 256 GB, 512 GB e 1 TB, ma la versione top da 1 TB del nuovo modello aggiunge 4 GB di RAM in più. Entrambi godono di sette anni di aggiornamenti, con il nuovo arrivato che parte da One UI 9 su base Android 17. Tra le funzioni Galaxy AI spiccano un Now Nudge più proattivo, capace di suggerire mappe e inviti in calendario e di dividere le app in automatico, e la novità App Bubbles che permette di far girare qualsiasi app in una bolla per un multitasking più fluido.
La sezione fotocamere porta un aggiornamento concreto. L’ultragrandangolare passa da 12 a 50 MP, mentre restano invariati il sensore principale da 200 MP e il teleobiettivo da 10 MP con zoom ottico 3x. Il resto sono migliorie soprattutto software, con un motore ProVisual potenziato per il video in condizioni di scarsa luce, registrazione e montaggio in 8K più flessibili, supporto al codec APV e quattro nuovi LUT cinematografici per la color grading direttamente sul telefono.
Capitolo batteria, dove il cambio si sente. Il Galaxy Z Fold 8 Ultra adotta una batteria da 5.000 mAh al silicio-carbonio, una svolta per Samsung che finora era rimasta fedele al litio-ione. Il Galaxy Z Fold 7 si fermava a 4.400 mAh. Con un chip più efficiente e una capacità maggiore, l’autonomia dovrebbe migliorare in modo netto. Anche la ricarica fa passi avanti, con 45 W via cavo e 20 W wireless contro i 25 W e 15 W del modello precedente.


