C’è finalmente un’app per risparmiare su benzina e diesel, e a metterla a disposizione è direttamente il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Peccato che, così com’è, aiuti poco chi ogni settimana fa i conti con lo scontrino del pieno. La fine del taglio delle accise si è sentita eccome. Basta dare un’occhiata alle insegne delle stazioni di servizio per capire che in molti casi i prezzi hanno superato abbondantemente i 2 euro al litro. E i rincari toccano anche GPL e metano.
L’applicazione si chiama Osservaprezzi Carburanti, lo stesso nome del portale dell’Osservatorio Prezzi Carburanti, online da anni e ristrutturato di recente. Si può scaricare gratuitamente sia su Android, tramite Google Play, sia su iOS, tramite App Store. Nelle intenzioni dovrebbe permettere ai consumatori di individuare il distributore più vicino, oppure di confrontare i listini per scegliere quello più conveniente. Il problema è che già alla prima apertura mostra tutti i suoi limiti.
Dove l’app inciampa: la comparazione dei prezzi
Il vero tasto dolente non sono tanto le funzioni che mancano, quanto l’unica che dovrebbe fare bene: mettere a confronto le tariffe praticate dalle stazioni di servizio nelle vicinanze. Alcune associazioni di consumatori hanno già alzato la mano, facendo notare che uno strumento del genere dovrebbe indicare in automatico dove andare per spendere meno. E invece, per ora, quello che appare è una semplice mappa basata sulla geolocalizzazione, con una ricerca limitata a un raggio di 10 chilometri dalla posizione attuale. Una distanza massima che andrebbe decisamente ampliata.
Poi c’è la questione della procedura, tutt’altro che immediata. Per vedere i prezzi di benzina e gasolio bisogna prima passare dalla funzione Mappa alla funzione Elenco, e a quel punto, per ogni singolo impianto, cliccare sulla voce Dettagli. Un giro lungo, macchinoso, che di fatto impedisce quel confronto rapido tra i distributori della zona che dovrebbe essere il cuore dell’applicazione. Difficile, così, scegliere al volo il punto vendita più conveniente.
Il nodo dei distributori che non aggiornano i listini
Non finisce qui. C’è anche il problema dei gestori che non aggiornano i prezzi, come invece prevede la legge 99/2009. Se la comunicazione delle tariffe al Ministero non arriva, i consumatori restano al buio e non possono accedere a quelle informazioni. Il risultato è che l’app Osservaprezzi Carburanti parte zoppa, con lacune che si notano subito.
Il tempo per rimediare, in ogni caso, è poco. In un periodo di rincari così marcati, con l’esodo estivo ormai vicino, servirebbero correzioni rapide per rendere lo strumento davvero utile a chi cerca di alleggerire la spesa al distributore. Vedremo se e quando le lacune verranno colmate.


