Mammina è il film horror che sta già facendo drizzare le antenne agli appassionati del genere, e il primo trailer diffuso a livello mondiale mostra perché tanta attesa fosse giustificata. Al centro c’è una Jessica Chastain quasi irriconoscibile, capace di passare in un attimo dal volto rassicurante di una madre perfetta a qualcosa di profondamente inquietante. Chi ha visto l’anteprima lo scorso aprile ne è uscito parecchio scosso.
La scena è di quelle che restano impresse. Chastain prepara il pranzo alla figlia, tutto normale, tutto calmo. Poi si volta e chiede alla bambina di lasciarla arrivare al suo cuore. Sorride, un sorriso largo, mentre gli occhi piangono. Un’immagine già diventata iconica, e ora finalmente accessibile a tutti grazie al lancio del trailer.
Chi c’è dietro il progetto
Dietro la macchina da presa c’è Rob Savage, regista che si è fatto notare con Host, un horror girato interamente su Zoom durante la pandemia di COVID-19, e poi con The Boogeyman del 2023. La produzione porta la firma di Atomic Monster, la casa di James Wan, uno dei nomi più solidi quando si parla di paura al cinema. In un’intervista Savage ha raccontato che la maggior parte dei commenti raccolti all’anteprima ruotava attorno a quanto sia straordinario avere Chastain nel film. E ha aggiunto che il trailer è solo la punta dell’iceberg, con svolte inaspettate nell’interpretazione.
Il cuore della storia è un terrore psicologico costruito attorno a un’entità capace di assumere le sembianze della madre. Questo spinge la protagonista, una bambina di nome Bella, a mettere in dubbio di chi possa fidarsi. Chastain interpreta sia la madre vera sia l’entità che ne prende le vesti, e questo gioco di specchi crea una tensione costante. Non si è mai davvero sicuri di chi si stia guardando sullo schermo, esattamente come accade agli altri personaggi della storia.
Un nuovo villain per l’horror
Wan ha spiegato che si tratta di un concetto stimolante e di una sfida enorme per chi recita. A differenza di assassini senza volto come Michael Myers o Jason Voorhees, questa entità è emotiva e personale. Cerca di fare leva sulla tua umanità e si aggrappa come un parassita. Proprio qui sta la novità che gli autori rivendicano: l’idea che qualcosa entri in casa e si finga un membro della famiglia è qualcosa mai visto prima in un cattivo del cinema horror.
Il film gioca sul ribaltamento di un concetto rassicurante. La madre dovrebbe essere il posto più sicuro del mondo, e invece diventa la fonte della paura. Ma non è solo spavento. C’è anche una componente di crescita, un coming of age costruito attorno alla piccola protagonista di sette anni. La bambina comincia a vedere i genitori sotto pressione durante la fuga, e quella tensione familiare alimenta l’orrore soprannaturale.
La pellicola si basa sul romanzo Incidents Around The House, scritto da Josh Malerman nel 2024. Savage ha raccontato di essersi entusiasmato all’idea di prendere una scena che di giorno sembra sicurissima e trasformarla in qualcosa di sinistro. Leggendo il libro, ha pensato subito che il villain potesse diventare un ruolo incredibile per un attore, e potenzialmente un Freddy Krueger per la nuova generazione.
Un dipendente di Atomic Monster aveva scoperto il romanzo ancora prima della pubblicazione, intuendone il potenziale cinematografico. La domanda che ha guidato tutto il progetto è semplice e disturbante: come reagiresti se accadesse davvero in casa tua, con un familiare? L’obiettivo dichiarato è sovvertire ogni aspettativa del genere, rendendo il tutto spaventoso e realistico in un modo mai visto.


