Il futuro delle console tradizionali potrebbe essere più vicino al capolinea di quanto molti immaginino, almeno stando alle preoccupazioni espresse da Peter Moore, uno che di questo settore ne ha viste tante. L’ex dirigente ha lanciato un allarme che riguarda direttamente le prossime generazioni di hardware, quelle che tutti aspettano con impazienza, e la domanda che aleggia è tanto semplice quanto scomoda: PS6 e Xbox Helix saranno davvero le ultime macchine da gioco così come le conosciamo oggi?
Moore non è certo l’ultimo arrivato. La sua carriera racconta parecchio del mondo videoludico, passando per ruoli di primissimo piano in aziende come Microsoft, EA e SEGA. Un percorso costellato di aneddoti, dalla famosa console war fino ad arrivare persino alla Champions League, terreni molto diversi tra loro ma che dimostrano quanto la sua esperienza sia trasversale e difficile da mettere in discussione.
Un settore alle prese con troppi problemi
Proprio per via di questo bagaglio, alcuni giornalisti hanno voluto sentire la sua opinione sullo stato di salute attuale dell’industria videoludica. E la fotografia che ne è uscita non è delle più rassicuranti. Le preoccupazioni di Moore nascono dai numerosi problemi che il comparto sta attraversando in questo periodo, difficoltà che rischiano di rimettere in discussione il modello classico su cui si sono retti i videogiochi per decenni.
Il punto centrale del ragionamento riguarda proprio la tenuta del formato console così come è stato concepito fino ad ora. Quando un veterano del calibro di Moore, che ha vissuto dall’interno le battaglie tra i colossi del settore, comincia a mettere in dubbio la sopravvivenza di PS6 e Xbox Helix come ultimi baluardi delle piattaforme tradizionali, vale la pena fermarsi ad ascoltare. Non si tratta di una previsione buttata lì tanto per fare rumore, ma di una riflessione che affonda le radici in anni passati a osservare come si muovono le grandi aziende e come cambiano le abitudini di chi gioca.
L’allarme di Peter Moore insomma tocca un nervo scoperto per tutti gli appassionati che seguono con attenzione l’evoluzione dell’hardware. Le prossime piattaforme, quelle che dovrebbero rappresentare il salto generazionale più atteso, potrebbero paradossalmente segnare anche la fine di un’epoca. Un pensiero che pesa, soprattutto se arriva da chi ha contribuito in prima persona a scrivere alcune delle pagine più importanti della storia dei videogiochi.


