Fallout torna al centro delle attenzioni dopo che Bethesda Game Studios ha messo nero su bianco una serie di conferme che i fan aspettavano da tempo. Il quinto capitolo della saga è ufficialmente in lavorazione, e non da solo. Perché nel lungo messaggio rivolto alla community lo studio ha lasciato intendere che Fallout 5 è appena la punta dell’iceberg di un piano più ampio, fatto di nuovi progetti e di ritorni graditi.
La cosa più interessante riguarda il coinvolgimento di Obsidian Entertainment, che tornerà a mettere le mani su un episodio inedito della serie. Un dettaglio che ha fatto felice più di qualcuno, Todd Howard incluso. E c’è un motivo se questo nome pesa così tanto nella storia del franchise, ma ci arriviamo tra poco.
Il futuro di Fallout passa per remaster e nuovi progetti
Nel comunicato Bethesda ha chiarito un aspetto che stava a cuore a tanti appassionati. Lo studio conosce bene il desiderio di rimettere le mani sulle esperienze passate, e per questo ha annunciato che tra i lavori in cantiere ci sono i remaster del terzo capitolo e di New Vegas. Nessuna data, per ora, giusto la conferma che quei progetti esistono e sono avviati.
Curioso poi il gioco di incastri tra vecchio e nuovo. L’espansione di Fallout 76 farà da prequel agli eventi del terzo episodio, quello stesso capitolo che sarà oggetto del primo restauro. Un modo per legare insieme passato e presente della serie, tenendo occupati i giocatori mentre le tempistiche del quinto capitolo si allungano. Perché Fallout 5 resta ancora in fase di preproduzione, quindi c’è da armarsi di pazienza.
Dall’altra parte c’è New Vegas, uno dei titoli più amati in assoluto di questa lunga saga, che riceverà anche lui la sua seconda stesura. Per chi ha vissuto quel gioco all’epoca, è una notizia che pesa parecchio.
Obsidian, il trentennale e The Elder Scrolls VI
Il ritorno di Obsidian arriva dopo la pesante ristrutturazione interna decisa da Microsoft. Nonostante i cambiamenti, lo studio lavorerà a un capitolo della serie, cosa che chiude un cerchio importante considerando il legame storico tra Obsidian e il mondo di Fallout. Bethesda ha anche precisato che quest’anno non ci sarà l’appuntamento celebrativo che qualcuno si aspettava. I festeggiamenti veri e propri sono rimandati al 2027, con una diretta da Washington pensata per il trentennale del franchise. Trent’anni di storia non sono pochi, e la scelta della location non pare casuale.
Un’ultima rassicurazione riguarda un altro colosso di casa Bethesda. Gli sviluppatori non hanno dimenticato The Elder Scrolls VI, progetto che continua a camminare in parallelo a tutto il resto. Un messaggio chiaro rivolto a chi temeva che l’attenzione verso Fallout potesse mettere in ombra l’altra grande saga dello studio.