Gli sviluppatori indie stanno finendo nel tritacarne di una polemica che, a rigor di logica, non li riguarda affatto. Il motivo è la decisione di Sony di abbandonare il formato fisico a partire dal 2028, una scelta che ha mandato su tutte le furie i fan più affezionati ai dischi. E siccome la rabbia, quando monta, raramente sa dove indirizzarsi con precisione, a pagarne il prezzo sono team piccoli e del tutto estranei alla questione.
Il meccanismo è più semplice di quanto sembri. PlayStation ha l’abitudine di rilanciare sui propri canali i post degli studi indipendenti che pubblicano giochi in arrivo sulle sue piattaforme. È successo con Hela e con Duskfade, per fare due nomi. Di solito questi post raccolgono commenti curiosi, domande, entusiasmo. Solo che adesso qualcosa è cambiato. Da quando PlayStation ha ripreso a condividerli, gli sviluppatori si ritrovano travolti da lamentele sulla faccenda dei dischi. Una decisione che, va ribadito, non hanno preso loro e che in molti casi non condividono nemmeno.
Abbassiamo i forconi
Il caso di Duskfade è emblematico. Lo studio, questa settimana, aveva annunciato l’apertura dei preordini su PS5. Risultato, il post è stato sommerso dalle immagini che ormai girano ovunque con lo slogan “niente disco, niente acquisto”. Alcuni utenti hanno persino ammesso che prendersela con lo sviluppatore era ingiusto, salvo poi continuare a scaricare le critiche su Sony, solo perché il messaggio era stato rilanciato da PlayStation. Una logica un po’ contorta, diciamo.
A quel punto Weird Beluga Studio, il team dietro il gioco, ha dovuto mettere le cose in chiaro. Il messaggio è stato chiaro e pure garbato: anche loro amano i giochi fisici, e gli piacerebbe realizzare un’edizione boxata di Duskfade. Il problema è che, da piccola realtà indie, prima vogliono capire come andrà il lancio digitale per valutare se la cosa sia sostenibile. Nulla di più ragionevole.
Discorso simile per Hela, sviluppato da Windup. Il team non ha risposto direttamente alle reazioni scatenate dal rilancio di PlayStation, ma ha annunciato una piccola pausa dai social per concentrarsi sul gioco e preparare, dicono, qualcosa di speciale. C’è pure stato chi, con poca eleganza, ha chiesto se quel qualcosa fosse per caso un’edizione fisica.
E non finisce qui. Anche 11 Bit Studios ci è passato. Lo studio stava promuovendo Last Variable, la nuova espansione di The Alters. Una volta che il post è stato ripreso da PlayStation, è comparsa una nota della community tutta incentrata sulla questione dei dischi. Ancora una volta, un contenuto pubblicato direttamente dallo sviluppatore, non da Sony.