Il film di Call of Duty ha una data di uscita ufficiale e arriverà nelle sale il 30 giugno 2028, quindi a circa due anni da adesso. A confermarlo è stato il regista Peter Berg, salito sul palco durante il Fanatics Fest di New York per raccontare qualche dettaglio in più su un progetto che finora era rimasto piuttosto nebuloso.
Al di là della data, che di per sé è già una bella notizia per chi segue la saga, Berg ha lasciato agli spettatori dell’evento un’informazione che pesa parecchio, ovvero l’ambientazione della pellicola. Il film sarà collocato nel mondo di Modern Warfare, lo scenario più conosciuto e amato tra quelli firmati Activision. Praticamente parliamo dello stesso contesto che ha fatto da sfondo a episodi diventati iconici, uno su tutti Call of Duty 4: Modern Warfare, quello che per molti ha ridefinito cosa significasse uno sparatutto in prima persona.
Non è un mistero che questa scelta farà felici gli appassionati. Modern Warfare è il cuore pulsante della serie, il capitolo che più di ogni altro viene associato al nome Call of Duty quando si parla di film, serie tv o semplicemente di ricordi legati alle ore passate davanti allo schermo.
Call of Duty: perché Modern Warfare sembra la scelta più sensata
C’è anche un dettaglio che lega la pellicola all’attualità videoludica. L’ambientazione scelta da Berg è la stessa che ritroveremo nel capitolo in arrivo alla fine di quest’anno, cioè il remake di Call of Warfare 4, pardon, di Modern Warfare 4, che porta avanti quel lavoro di rivisitazione iniziato tempo fa e che ha toccato soprattutto i personaggi principali. Un’operazione di continuità, insomma, che rende il tutto ancora più coerente per chi gioca.
Certo, verrebbe da chiedersi se fosse davvero la migliore opzione sul tavolo. Il successo sorprendente delle riedizioni di Black Ops e Black Ops 2 su PlayStation dimostra che pure quell’universo occupa un posto d’onore nelle preferenze dei fan. Eppure, tutto sommato, puntare su Modern Warfare appare la mossa più azzeccata per un adattamento cinematografico.
Il motivo è abbastanza intuitivo. La natura contemporanea e alternativa di questa timeline dovrebbe tenere il film ben ancorato alla realtà, con location ed eventi riconoscibili invece di avventurarsi in storie e conflitti troppo lontani nel tempo, che siano ambientati nel passato oppure proiettati nel futuro. Sono comunque scenari che fanno parte a pieno titolo della storia di Call of Duty, ma che sul grande schermo rischierebbero di risultare meno immediati per il pubblico.
Detto questo, i dettagli sulla trama restano ancora sotto chiave. Berg ha svelato giusto l’essenziale, lasciando a bocca asciutta chi sperava in anticipazioni sul cast o sugli eventi che vedremo raccontati. Con l’uscita fissata per il 30 giugno 2028 c’è tutto il tempo per scoprirlo, e nel frattempo l’attenzione resta puntata su cosa Berg riuscirà a tirare fuori da uno dei brand più riconoscibili del panorama videoludico.