Ghost Recon Wildlands Definitive Edition torna al centro dei riflettori grazie a una serie di avvistamenti e possibili leak che lasciano intendere qualcosa di più concreto di una semplice voce di corridoio. Si parlerebbe di una versione rivista e ampliata del capitolo firmato Ubisoft, pensata su misura per PS5 e Xbox Series X|S, che potrebbe davvero fare capolino sul mercato nel giro di poco tempo.
Il punto interessante è che non si tratterebbe di una patch messa lì giusto per far girare meglio il gioco sulle console più recenti. Stando a quanto emerso, parliamo di una nuova versione a tutti gli effetti dello sparatutto tattico, con un lavoro serio sotto il cofano e anche qualcosa di inedito da mettere sul piatto. In pratica una riedizione nativa, arricchita con aggiunte e ritocchi pensati per rimettere sotto i riflettori un capitolo che, va detto, è sempre stato un po’ sottovalutato all’interno della serie.
Ghost Recon Wildlands: miglioramenti tecnici e contenuti inediti
Sul fronte della data d’uscita, per ora tutto tace. La Definitive Edition risulta già comparsa da qualche giorno sullo Xbox Store, ma resta un bel punto interrogativo su quando arriverà effettivamente la conversione per le console di attuale generazione. Quello che si sa, o meglio, quello che si intuisce, riguarda soprattutto il comparto tecnico. Si parla infatti di risoluzione in 4K e 60 fps, due upgrade tutt’altro che marginali per un titolo di questo tipo.
Ma non è solo questione di pixel e frame. Tra le novità sembra spuntare anche una missione completamente nuova, battezzata “Last Rites”, che andrebbe ad aggiungersi al pacchetto. E il pacchetto, per come è descritto, ha tutta l’aria di essere bello ricco: dentro ci sarebbero infatti sia il Season Pass sia lo Year 2 Pass, ovvero praticamente tutto quello che è uscito dal lancio in poi. Chi si è perso il gioco all’epoca, insomma, troverebbe qui l’occasione buona per recuperare l’intera esperienza in un colpo solo.
Un open world tra le montagne della Bolivia
Per chi non lo ricordasse o non ci avesse mai messo mano, Ghost Recon Wildlands si costruisce attorno a una mappa open world davvero enorme, che porta il giocatore a muoversi tra giungle fitte e catene montuose della Bolivia. L’obiettivo di fondo è dare la caccia al cartello della droga locale, portando avanti una lunga serie di missioni che possono essere affrontate con una libertà notevole.
E proprio quella libertà è forse il tratto che ha fatto più discutere, in senso positivo. Nessuno impone un percorso rigido: si sceglie dove andare, quando andarci e come approcciare ogni obiettivo, che si preferisca lo stile silenzioso o l’assalto diretto. Un’impostazione che, se davvero questa Definitive Edition dovesse arrivare rifinita come si vocifera, potrebbe finalmente restituire al capitolo l’attenzione che a suo tempo non ha ricevuto del tutto.