Passare da Android a iOS sta diventando sempre meno comune, almeno stando ai numeri più recenti. Da anni Apple e Google si contendono gli utenti dell’ecosistema rivale, ma le ultime rilevazioni raccontano una storia diversa da quella che ci si potrebbe aspettare. Chi decide di cambiare piattaforma resta una minoranza, e nel frattempo la fedeltà degli utenti iPhone tocca livelli mai visti prima.
A mettere nero su bianco questi dati è un’indagine firmata dagli analisti di Consumer Intelligence Research Partners, meglio conosciuti come CIRP. Il quadro che ne esce è abbastanza chiaro. Il numero di persone che abbandonano Android per approdare su iPhone sta calando, mentre chi possiede già un dispositivo Apple tende a restare dove si trova. Insomma, i confini tra i due mondi sembrano ormai piuttosto stabili.
Cosa dicono davvero i numeri dell’indagine
Lo studio parte da una domanda semplice rivolta a chi ha appena comprato un iPhone nuovo, ovvero quale telefono usasse prima. Nel trimestre chiuso a marzo 2026, solo il 12% degli intervistati ha ammesso di essere arrivato da un dispositivo Android. Una fetta contenuta, che conferma quanto sia difficile oggi convincere qualcuno a spostarsi da un ecosistema all’altro.
Ancora più interessante è il dato sulla continuità. La percentuale di clienti che ha sostituito un vecchio iPhone con un modello più recente è salita all’87%. Un balzo rispetto all’84% registrato nel 2025 e all’85% del 2024. Secondo CIRP, questi valori dicono una cosa sola, ovvero che la maggior parte degli utenti ha ormai scelto in modo stabile la propria casa digitale. Va precisato che lo studio non prende in esame il percorso opposto, cioè chi lascia iPhone per passare ad Android.
C’è poi una seconda ricerca, firmata da SellCell e basata su oltre 5.000 possessori di smartphone negli Stati Uniti, che dipinge un quadro persino più netto per Apple. La quota di utenti intenzionati a restare fedeli a iPhone è passata dal 90,5% del 2019 al 96,4% del 2026. Per confronto, il tasso di fedeltà rilevato su Android si ferma all’86,4%. Numeri che parlano da soli.
Le differenze tra i due ecosistemi
L’arrivo del supporto a RCS, pensato per rendere più fluida la comunicazione tra dispositivi Android e iPhone, non pare aver spostato più di tanto gli equilibri. Chi era fedele a un marchio lo è rimasto, nonostante il ponte gettato tra le due piattaforme.
Il vero elemento distintivo di Android resta la sua apertura. Il sistema permette infatti di installare applicazioni anche da fonti esterne agli store ufficiali, cosa che su iPhone rimane molto più chiusa. Attenzione però, perché Google starebbe preparando alcune restrizioni proprio su questo fronte. Un cambiamento che, se confermato, potrebbe pesare sulle scelte di una parte degli utenti più affezionati alla libertà del sistema.
Sullo sfondo c’è ovviamente la partita dell’intelligenza artificiale, ormai terreno di scontro tra i due colossi. Google ha già inserito numerose funzioni basate su Gemini all’interno di Android, spingendo forte sull’integrazione. Apple, dal canto suo, punta a rispondere con iOS 27, versione che dovrebbe portare nuove funzionalità IA pensate specificamente per Siri.