La modalità AI Mode di Google fa un salto in avanti e comincia a occuparsi di cose pratiche, quelle che di solito rubano tempo durante una giornata qualsiasi. Fino a poco fa serviva soprattutto per le ricerche sul web e, per chi aveva collegato i propri servizi Google, anche per le ricerche più personali. Adesso la faccenda cambia. Google ha aperto l’integrazione con app di terze parti, così da portare a termine alcune attività senza mai uscire dalla schermata di ricerca.
Le prime tre applicazioni coinvolte sono Canva, Instacart e YouTube Music. L’idea di fondo è semplice, ridurre i passaggi. L’esempio che porta la stessa Google rende bene l’idea. Immaginate di organizzare una grigliata e di chiedere aiuto per stilare la lista della spesa. Con Instacart collegato, gli ingredienti finiscono direttamente nel carrello e il pagamento si conclude con pochi tocchi, sull’app oppure sul sito. Niente giri strani, tutto dentro lo stesso flusso.
Google AI Mode: come funziona la barra Ask Anything
Il punto di partenza è la pagina google.com/ai. Da lì la richiesta va scritta nella barra Ask Anything, che è poi il cuore di tutto il sistema. Google stessa suggerisce alcuni esempi per capire fin dove ci si può spingere. Si può chiedere di preparare un carrello con snack e bevande salutari per otto persone. Oppure creare una playlist con le canzoni bollywoodiane più in voga degli ultimi dieci anni. E ancora, per chi sta per lanciare un mercatino di abbigliamento vintage nel fine settimana, si può domandare la bozza di un volantino su Canva, magari con un’estetica retrò, un po’ sgranata e con toni neutri sulle tinte della terra.
Messe insieme, queste tre app coprono praticamente ogni fase di una festa. La spesa con Instacart, la colonna sonora con YouTube Music e gli inviti grafici con Canva. Tutto parte da un’unica richiesta scritta, e questo è il vero cambio di passo.
La distribuzione è già partita
Le app connesse dentro AI Mode nella ricerca stanno arrivando proprio in questi giorni, per ora negli Stati Uniti e in lingua inglese. Per sfruttare la funzione serve essere collegati a un account Google e, ovviamente, associare quell’account al servizio che si intende usare. Se il collegamento non è ancora attivo nel momento in cui si prova a usare la funzione, comparirà un pulsante Link su cui cliccare, per poi seguire i passaggi indicati direttamente dentro AI Mode.
Google ha fatto sapere che sta già lavorando con altri partner per aggiungere presto nuove app all’elenco. Il ventaglio, insomma, è destinato ad allargarsi, anche se al momento la rosa resta limitata a queste tre soluzioni iniziali disponibili sul mercato statunitense.