Porsche 911 resterà fedele al motore termico, e per i puristi della guida è una di quelle notizie che vale la pena festeggiare. L’azienda di Stoccarda ha messo a tacere ogni dubbio: la regina della gamma non diventerà mai elettrica, almeno non nei piani attuali. A confermarlo è stato direttamente l’amministratore delegato Michael Leiters, intervenuto durante un evento della rivista Auto, Motor und Sport. Parole nette, che spazzano via i timori nati negli ultimi anni dopo l’arrivo dei primi modelli a batteria e l’impegno della Casa in Formula E.
Leiters ha ribadito che la 911 è un’icona, e come tale continuerà a essere offerta con propulsore a combustione oppure in versione ibrida. Niente zero emissioni per chi cerca il modello più puro del listino. Chi invece desidera una Porsche elettrica ha già diverse strade davanti a sé: la berlina sportiva Taycan, oppure i SUV Cayenne e Macan Electric. La 911 a batteria, semplicemente, non vedrà mai la luce.
Una scelta che va controcorrente
Fino a poco tempo fa il marchio del Gruppo Volkswagen sembrava voler correre più veloce di tutti sulla strada del green, anticipando i rivali. Con la 911 ibrida c’è già stato uno scossone storico, una mossa pensata per restare competitivi nel segmento delle supercar, un po’ sulla scia di quanto fatto dalla cugina Lamborghini. Ma il motore termico rimane intoccabile per il modello simbolo.
Il punto è che la clientela più facoltosa non sta abbracciando le auto elettriche con l’entusiasmo che molti si aspettavano. E difficilmente i fan della leggendaria 911 accoglierebbero a braccia aperte una variante a zero emissioni, anche se questa fosse capace di bruciare lo 0 a 100 km/h in un solo secondo. Chi mette mano al portafoglio per il top di gamma vuole il rombo di un propulsore vero, quel piacere di guida che nessuna auto elettrica riesce ancora a regalare, soprattutto quando la strada si fa tortuosa e piena di curve.
I numeri parlano chiaro
Vale la pena dare un’occhiata anche alle cifre, perché aiutano a capire il peso di questa scelta. Nel 2025 l’Italia ha confermato il suo ruolo di terzo mercato europeo più importante per Porsche, con 7.228 unità immatricolate, nonostante un calo del 12% rispetto all’anno prima. Dopo l’addio del Macan a benzina, che era stato il best seller nel nostro Paese fino al 2024, è proprio la 911 a prendersi lo scettro: 2.544 esemplari consegnati, il miglior risultato dal 2008. Merito di una gamma rinnovata con le versioni S, 4S e Turbo S, accompagnate da edizioni speciali davvero spettacolari.
Al secondo posto si è piazzata la Cayenne con 2.122 esemplari, mentre la Macan elettrica ha convinto 1.703 acquirenti. Un dato curioso: solo il 25% di questi proveniva da un Macan termico. Più staccate la Panamera, ferma a 439 unità, e la Taycan con appena 260 consegne. Chiude la classifica la 718, proposta solo nelle versioni di punta Cayman GT4 RS e Spyder RS, che ha totalizzato 160 vetture vendute.