A sedici anni di distanza da uno dei film più amati del nuovo millennio, torna sul grande schermo la storia di Facebook con The Social Reckoning, il sequel di The Social Network firmato di nuovo da Aaron Sorkin. Stavolta non solo come sceneggiatore, ma anche dietro la macchina da presa. L’uscita è fissata per il 9 ottobre, quindi mancano appena quattro mesi, e già si annuncia come uno degli appuntamenti più attesi dell’anno.
Tutto parte da uno scandalo vero. Nel 2021 un’inchiesta del Wall Street Journal portò alla luce alcuni dei segreti meglio custoditi di Facebook, oggi conosciuta come Meta. Le rivelazioni furono pesanti: la rete sociale era consapevole degli effetti negativi che le sue piattaforme, Instagram inclusa, avevano sulla salute mentale degli adolescenti. A questo si aggiungevano la diffusione di disinformazione, i contenuti che alimentavano la polarizzazione e l’esistenza di sistemi di moderazione che trattavano in modo diverso gli utenti più influenti. Tutto questo aprì un dibattito globale sulla trasparenza dei social e sulla necessità di regolamentare i colossi della tecnologia.
Una storia vera dietro The Social Reckoning
Cinque anni dopo quella inchiesta, ecco un film che si propone di raccontarne ogni dettaglio. The Social Reckoning mette in scena le origini del clamoroso reportage. Al centro c’è Frances Haugen, una giovane ingegnera di Facebook interpretata da Mikey Madison, che coinvolge il reporter Jeff Horwitz, a cui presta il volto Jeremy Allen White. Insieme intraprendono un viaggio rischioso che finisce per svelare i segreti più nascosti della celebre piattaforma. Nel ruolo di Mark Zuckerberg, uno dei fondatori di Facebook, troviamo invece Jeremy Strong.
Il fatto che a tornare su questa materia sia proprio Aaron Sorkin non è un dettaglio da poco. Dopo aver scritto The Social Network, considerata da molti una delle opere più riuscite del ventunesimo secolo, lo sceneggiatore riprende in mano la vicenda di Facebook per raccontarne questo nuovo capitolo. E lo fa con un cast di peso, capace da solo di catalizzare l’attenzione degli appassionati.
L’eredità di The Social Network
Vale la pena ricordare da dove arriva tutto questo. The Social Network, uscito nel 2010, è stato definito dal New York Times uno dei migliori film del secolo. La regia portava la firma di David Fincher, mentre a interpretare Zuckerberg era Jesse Eisenberg, in un dramma che ripercorreva la nascita di Facebook. Nel cast figuravano anche Andrew Garfield, Justin Timberlake, Armie Hammer e Max Minghella.
I numeri parlano chiaro: il film raccolse otto candidature agli Oscar, comprese quelle pesantissime per il Miglior film, la Miglior regia e il Miglior attore per Eisenberg. Alla fine portò a casa tre statuette, premiando la Miglior sceneggiatura non originale, il Miglior montaggio e la Migliore colonna sonora originale.
Adesso la palla passa a The Social Reckoning, che dovrà confrontarsi con un’eredità così ingombrante. Con Sorkin a curare scrittura e regia, e con un terzetto di interpreti come Madison, Allen White e Strong, l’attesa per il 9 ottobre è destinata a crescere settimana dopo settimana.