Windows ha ripreso a guadagnare terreno su Steam, e il nuovo sondaggio hardware mensile lo conferma senza troppi giri di parole: dopo mesi in cui Linux sembrava lentamente erodere la posizione dominante del sistema di Microsoft, la tendenza si è invertita. Il rilevamento, che come sempre arriva all’inizio di ogni mese, racconta una storia diversa rispetto a quella che andava prendendo forma nei primi mesi del 2026, quando l’ecosistema open source pareva avere il vento in poppa.
I progressi visti finora, per quanto modesti se guardati nel quadro generale, erano arrivati soprattutto grazie alla crescita di Proton e SteamOS, oltre al successo che continua ad accompagnare Steam Deck. Tutto questo, però, si è ridimensionato. E i numeri parlano chiaro.
I numeri del sondaggio Steam
Stando ai dati raccolti, Windows 11 ha guadagnato il 2,02% di quote rispetto al mese precedente, arrivando a una fetta complessiva del 69,76% tra gli utenti di Steam. Va ricordato che parliamo soltanto di chi accetta la raccolta dei dati statistici, una procedura del tutto volontaria. Mettendo insieme tutte le versioni del sistema operativo, Microsoft tocca il 93,85%, una cifra che lascia poco spazio all’interpretazione.
Linux, dal canto suo, aveva raggiunto un massimo storico recente del 5,33% a marzo 2026. Da lì in poi la discesa: 4,52% ad aprile, poi un ulteriore calo fino al 3,99% a maggio. Niente di drammatico, se si considera che per lungo tempo il pinguino è rimasto stabilmente sotto la soglia del 2% nella classifica di Steam. La presenza attuale resta quindi più solida rispetto al passato, ma il movimento degli ultimi mesi mostra una perdita di slancio che è difficile ignorare.
Cosa sta facendo Microsoft
Nell’ultimo periodo Microsoft ha scelto di riportare l’attenzione su Windows 11, con la promessa di rilanciarlo dopo una fase decisamente complicata. Le critiche, va detto, erano arrivate da ogni direzione: prestazioni sotto accusa, funzioni discutibili, interfaccia poco amata e quella sensazione, condivisa da molti, di trovarsi davanti a troppa pubblicità infilata un po’ ovunque. Un coro di malumori che ha pesato sull’immagine del prodotto.
Il colosso di Redmond ha già cominciato a distribuire i primi aggiornamenti pensati per sistemare le cose, e qualcosa di concreto sembra esserci. Difficile però immaginare che questi interventi possano già produrre effetti tanto rapidi sui dati di utilizzo. Il recupero registrato su Steam, in altre parole, racconta più una dinamica di mercato che il frutto immediato di queste correzioni.