Il prequel di The Crown non è più soltanto un’ipotesi sussurrata nei corridoi di Hollywood: Netflix ha dato il via libera ufficiale alla produzione, e per chi ha amato gli intrighi di palazzo dei Windsor questa è una notizia che merita attenzione. Dopo qualche anno dalla chiusura della serie madre, l’universo dei reali britannici torna a popolarsi, stavolta con un salto all’indietro nel tempo.
L’idea è semplice ma intrigante: andare a scavare alle origini. Capire da dove arrivano quei conflitti, quelle rigidità e quelle tradizioni che per anni hanno tenuto incollati allo schermo milioni di spettatori. Non un seguito, dunque, ma un viaggio nel passato che promette di raccontare le radici di tutto.
Cosa sappiamo del nuovo progetto Netflix
Gli accordi con la casa di produzione Left Bank Pictures sembrano ormai chiusi, e il progetto ha finalmente ottenuto il semaforo verde per l’inizio dei lavori. C’è poi un dettaglio che farà felici i fan più affezionati: la mente creativa dietro al successo originale resta la stessa. Peter Morgan, l’uomo che ha plasmato l’intera saga, torna infatti alla guida della sceneggiatura.
Non è un ritorno qualunque. Morgan conosce questa materia meglio di chiunque altro, e la sua firma è una garanzia per chi temeva un’operazione fatta tanto per cavalcare il nome. Il fatto che sia lui a scrivere significa, di fatto, che lo spirito della serie originale verrà mantenuto, con quella cura per i dettagli e quella tensione drammatica che hanno reso celebre il racconto della corona inglese.
Perché un prequel e non un seguito
Una scelta, quella del prequel, che ha una sua logica precisa. L’autore aveva già fatto capire, in passato, di non avere alcuna intenzione di avvicinarsi troppo ai giorni nostri. La ragione? La distanza storica offre una libertà narrativa che il presente non concede. Raccontare fatti lontani permette di muoversi con maggiore agio, senza il peso delle cronache attuali e delle sensibilità del momento.
C’è anche un altro aspetto, forse il più interessante. Il passato, in questo tipo di racconti, diventa uno strumento. Una specie di lente attraverso cui guardare il presente, usando le vicende di ieri come metafora di ciò che accade oggi. È un meccanismo che Morgan padroneggia da sempre, e che ha contribuito a dare profondità alla narrazione dei Windsor.