Google Home riceve l’ennesimo aggiornamento, e stavolta a beneficiarne sono soprattutto gli amici a quattro zampe. Il sistema per la casa intelligente di Google continua a evolversi a ritmo serrato, con novità che arrivano praticamente ogni due settimane. Dopo l’ultima grande revisione che aveva reso più furbe le automazioni delle telecamere, ora tocca a una serie di piccoli ritocchi pensati per rendere l’esperienza quotidiana un po’ più comoda. E uno di questi riguarda proprio gli animali domestici, che diventano parte della famiglia agli occhi dell’assistente.
Gemini for Home si allarga e impara a raccontare la giornata
Partiamo dalle basi. Gemini for Home, nella sua versione Early Access, arriva ora anche in Germania, appena un mese dopo l’ultima espansione di questo tipo. Chi vive lì dovrebbe trovare l’invito per entrare nel programma di accesso anticipato direttamente nel menu impostazioni dell’app Google Home entro la fine di questa settimana. Niente attese infinite, insomma.
C’è poi una funzione che farà gola a chi vuole sapere cosa succede tra le mura domestiche quando non c’è. Con Gemini è possibile chiedere un riepilogo di quello che è accaduto in casa o nei dintorni. Prima questa possibilità era riservata agli utenti early access negli Stati Uniti, mentre adesso si estende a tutti i Paesi dove Gemini for Home è disponibile. L’elenco comprende Austria, Australia, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Giappone e Nuova Zelanda.
Per prendere confidenza con lo strumento bastano comandi semplici e diretti. Domande come “Cosa è successo mentre ero al lavoro oggi?” restituiscono un riassunto degli eventi principali. Oppure “I bidoni della spazzatura sono fuori?”, e a quel punto l’assistente controlla la telecamera del campanello per verificare la situazione in tempo reale. E ancora “Il cane è salito sul divano oggi?”, con Gemini che va a spulciare lo storico della telecamera interna per scoprire se il quattro zampe ha combinato qualcosa.
Quando gli animali domestici entrano nella memoria di Gemini
La parte più interessante riguarda proprio loro. D’ora in poi Gemini for Home tratterà gli animali domestici come veri e propri membri della famiglia. Il sistema riesce a riconoscere il proprio animale e a dare risposte molto più precise. Invece di un generico “un cane sta camminando in cucina”, arriverà una frase del tipo “Fido sta camminando in cucina”. Un dettaglio che cambia la percezione di tutto, rendendo le interazioni meno fredde e più vicine al modo in cui si parla davvero in casa.
Per sfruttare questa novità serve una telecamera Nest compatibile o un modello dotato di Gemini. Il primo passo è aggiungere il nome dell’animale nella sezione Ask Home dell’app Google Home. C’è però un vincolo da tenere a mente: la memoria dedicata agli animali, la cosiddetta Pet memory, è riservata a chi ha un abbonamento Google Home Premium Advanced.
Per chi usa le telecamere interne per controllare cani e gatti durante le assenze, questa funzione promette di rendere tutto più personale e concretamente utile. Si tratta anche di una naturale prosecuzione delle automazioni più intelligenti che Google aveva già introdotto sulle telecamere compatibili con Gemini nell’aggiornamento precedente, un tassello che si incastra bene con la direzione presa dal sistema negli ultimi tempi.