Cronos: Lazarus è spuntato in anticipo, prima ancora che qualcuno se lo aspettasse, e per il momento conviene maneggiare la cosa con i guanti. Il nome, legato a doppio filo a Bloober Team, è apparso nei programmi di una copertura live collegata agli showcase estivi, senza che lo studio polacco abbia ancora messo nero su bianco nulla di ufficiale. Insomma, una traccia interessante, ma da prendere per quello che è: una pista, non una conferma.
Un nome troppo specifico per essere solo rumore
Quel che colpisce non è tanto la comparsa in sé, quanto il fatto che non si parli di un generico aggiornamento. La voce è collegata a IGN Live e lascia intendere contenuti nuovi legati all’universo di Cronos, anche se resta avvolta nell’incertezza la natura del progetto: DLC oppure un gioco a sé stante? Difficile dirlo adesso.
Il collegamento più immediato porta a Cronos: The New Dawn, il survival horror firmato Bloober che nei mesi scorsi aveva già fatto capolino con diversi teaser. Alcuni messaggi dello studio avevano fatto capire che la faccenda non fosse affatto chiusa, preparando il terreno per un possibile ritorno durante la settimana del Summer Game Fest. Niente di tutto questo basta per gridare all’annuncio, certo. Ma il nome Lazarus è abbastanza preciso da rendere la segnalazione qualcosa di più del solito chiacchiericcio da forum, soprattutto perché arriva proprio nel periodo in cui publisher e sviluppatori concentrano reveal, trailer e aggiornamenti attorno agli appuntamenti di giugno.
Una mossa che avrebbe senso per lo studio polacco
A pensarci bene, sarebbe anche una scelta coerente. Dopo il remake di Silent Hill 2 e l’uscita di Cronos, Bloober si è ritagliata una posizione ben riconoscibile nel survival horror moderno, con progetti più ambiziosi e una reputazione decisamente migliorata rispetto a qualche anno fa. Nella recensione di Cronos: The New Dawn erano stati premiati proprio l’atmosfera, la direzione artistica e quell’identità da horror fantascientifico che lo rende particolare.
Un’espansione, da questo punto di vista, potrebbe allargare quel mondo senza ripartire da capo. Un capitolo nuovo, invece, aprirebbe subito un ragionamento più ampio sulla continuità dell’IP. Ed è qui che la presenza agli showcase, se davvero confermata, tornerebbe utile: aiuterebbe a capire il perimetro dell’operazione. Un contenuto aggiuntivo avrebbe tempi e aspettative diversi rispetto a un titolo autonomo, mentre una collaborazione o un aggiornamento minore finirebbe inevitabilmente per smorzare l’entusiasmo attorno al nome.
Al momento la situazione è questa, niente di più: il nome Lazarus compare nei materiali dell’evento, ma la sua natura non è ancora pubblica. Abbastanza per tenere d’occhio Bloober nei prossimi appuntamenti, non abbastanza per trasformare un rumor in certezza, mentre lo studio polacco continua ad allargare la propria agenda con i sette giochi horror di Bloober Team.